Baudoin, Elogio dell'Impotenza

Un documentario di Laetitia Carton su Baudoin, famoso fumettista contemporaneo

Circa

Un documentario di Laetitia Carton su Baudoin, famoso fumettista contemporaneo.


Quando all’inizio degli anni ‘80, apparirono i primi libri di Baudoin, il mondo dell’editoria ne rimase perplesso. Chi è questo capo contabile che arriva di colpo a sconvolgere il mondo del fumetto franco-belga, ancora legato alle regole delle linee chiare?

Per giustificare il rifiuto a donargli un premio prestigioso, un editore un giorno gli ha confidato: “Se voi foste stato premiato sarebbe stato come uccidere il fumetto come lo conosciamo oggi. Voi, Baudoin, non fate fumetti ma arte, poesia. E questo a noi non interessa”.


galerie baudoin

Trent’anni ed una cinquatina di libri più tardi, Baudoin è stato riconosciuto come uno dei pionieri del fumetto contemporaneo.

Grazie ai suoi disegni che si pongono al confine con la pittura, per il suo stile autobiografico ancora inedito in Francia, per la sua immensa libertà formale, per i problemi esistenziali che attraversano la sua opera, ha contribuito a leberare il mondo dei fumetti dalle sue catene, preparando il terreno per le generazioni seguenti di autori che l’hanno seguito.


Ho incontrato Edmond Baudoin 7 anni fa, complice il caso. Gli ho mostrato il mio primo cortometraggio, D’un chagrin, j’ai fait un repos. Mi ha detto che è il genere di film che lui avrebbe voluto fare, se avesse fatto dei film. molto naturalmente un giorno, ci è venuta l’idea di fare un film insieme.

Del tempo è passato. Come in Passa il tempo.
Due anni fa gli ho scritto:

-”Ti ricordi il nostro patto di fare un film a quattro mani? Non vuoi che ti faccia un ritratto? Non vuoi essere il mio modello? Non saprei a cosa potrebbe assomigliare, ma cercheremo di capirlo insieme...”

Lui ha riso e ha detto si.



“Il ritratto ha un grande posto in cio’ che chiamo “il mio lavoro”: Couma aco, Eloge de la poussière, Piero… Puo’ essere un modo di fare solo autoritratti... Oggi ho visto delle immagini del film di Laetitia in corso di montaggio. E si, ci metto un po’ di me stesso, quello che ho visto mi tocca come quello che avevo visto 7 anni fa.

Quello che prova a dire, quello che cerca, la musica assomiglia al mio cammino ed ai ciottoli che ho trovato lungo la strada.
Lei cerca al centro di se stessa, facendo un ritratto, partendo dagli altri. Questo mi piace.
Inoltre, essendo stato il suo “modello” in quest’anno di riprese, è stato un altro modo ancora di viaggiare.

Mi rendo conto, guardando le sue immagini, che la mia vita,i miei viaggi, i
miei bambini, i miei amori, i miei libri, le mie domande... C’è effettivamente del materiale per fare un film.”
Edmond Baudoin


Ho passato più di un anno a filmare Edmond. Mi ha portato nel suo villaggio, Villars sur Var, nelle alpi marittime, dove ha passato la sua infanzia e la sua adolescenza, sul suo cammino di San Jean e la sua riviera. Ha detto di questi luoghi: “Loro mi hanno costruito”. L’ho anche seguito a Nizza dov’è nato, e nel suo studio di Parigi mentre lavorava al suo prossimo libro su Salvador Dali. Ho filmato in questi giorni mentre dipingeva, disegnava, camminava, danzava.

 
Baudoin ai miei oggi è un navigatore ed io ho seguito i suoi passi durante il suo viaggio: segnato da festival, spiegando la sua maniera di disegnare durante le conferenze, ballando durante le performance con i musicisti, ballerini, raccontando la sua vita a degli studenti, dei liceali, nelle classi, offrendo ritratti a uomini, donne e bambini durante le feste. Durante i momenti nei quali, si capisce, prova soddisfazione nel trasmettere qualcosa. Ma cosa?

Durante queste riprese, ho cercato qualcosa di essenziale. Mi è difficile spiegarlo a parole. E’ questo che richiama il concetto di impotenza? Direi qualcosa di umano, di vita allo stato puro.Quest’uomo ha fatto al mondo dei fumetti un regalo prezioso, la libertà. La stessa libertà che lui stesso ha conquistato allontanandosi da una triste carriera da capo contabile in un ufficio cercando di diventare e di restare, come dice jacques Samson: “Un uomo liberato da ogni condizione, e sommerso nella perturbante ebrezza la sua vita.”



Dove siamo arrivati? Dal corto al lungo metraggio!

Il montaggio del film è iniziato insieme alla registrazione dello stesso, poco distante dall’assemblaggio delle sequenze, ci sono venute delle nuove idee. Ho ripreso la mia videocamera ed Edmond il suo pennello o la sua matita per scrivere e disegnare di nuovo per il film.

Ad oggi, il film è ancora allo stadio del montaggio immagini e ci sembra, a me e ai miei produttori, che c’è del materiale per ricavarne un bel film, un lungometraggio,piuttosto che un cortometraggio come avevamo deciso all’inizio.

Da parte sua, Baudoin aveva nel sacco un libro che ha dato il nome al nostro film. Abbiamo iniziato a sognare un’uscita congiunta del libro in libreria e del film nelle sale. o anche dell’edizione di un bel cofanetto libro/DVD.

Prevediamo di terminare il film da qui all’autunno 2012 e presentarlo ai selezionatori dei festival e ai distributori in vista di un’uscita nelle sale nel 2013.

A cosa servono i fondi

Abbiamo deciso di produrre il film nel luglio 2011, dopo aver riunito dei finanziamenti pubblici per quello che doveva essere un documentario di corto/medio metraggio (Cnc, Région Limousin, Région Paca), prodotto con dei fondi destinati ad un cortometraggio, con un budget minimo e tanta buona volontà, con l’idea di poter far circolare il film nei festival in seguito.

I finanziamenti raccolti per il cortometraggio ci hanno permesso di lanciare la produzione e d’iniziare una prima fase di montaggio, in questo momento cerchiamo dei finanziamenti per terminare il film in vista di un’uscita nelle sale.

il finanziamento su ulule servirà a pagare una parte delle spese di montaggio delle immagini supplementari (salari e spese), i costi delle nuove registrazioni e della musica originale.

Ci siamo posti l’obiettivo di raggiungere la cifra di 10.000 € ma in effetti, avremmo bisogno del doppio, per cui non esitate ad aiutarci facendoci sorpassare il nostro obiettivo!

Solliciteremo poi altri aiuti per la fine della postproduzione e la distribuzione del film, ma abbiamo bisogno di presentare il film finito. A questo servirà l’apporto dei sostenitori su Ulule!

Non esitate a parlare del progetto intorno a voi, a farlo circolare, a contattarci per maggiori informazioni via ulule, sul nostro sito, mail o telefono. Risponderemo con piacere a tutte le domande e i suggerimenti.

Raggiungeteci sulla pagina facebook del film  !

A proposito dell'autore

Laetitia carton


Sono nata nel 1974 a Vichy.
Ho studiato belle arti a Clermont-Ferrand. Ho esposto i miei lavori in gallerie d’arte contemporanea da quando ho terminato la scuola (a l’abbazia St André a Meymac, a St Fons, al Creux de l'enfer, a Thiers, negli spazi d’arte contemporanea presenti a Parigi, al museo d’arte contemporanea di Lione…). In seguito ho seguito un corso post diploma alla scuola d’arte di Lione. E’ li, con Jean Pierre Rhem, il mio “tutore”, che ho scoperto l’arte del documentario. Ho deciso quindi di percorrere un altro cammino, frequentando un master in realizzazione di documentari a Lussas.

il film che ho realizzato alla fine dei miei studi, D'un chagrin j'ai fait un repos (che potete vedere qui : film-documentaire.fr) aè stato molto diffuso e mi ha permesso di arrivare fino a Cuba, dove mi è stato consegnato un riconoscimento.

Nel 2009 ho realizzato il mio primo film di 90 minuti per la televisione, La pieuvre, su una malattia genetica neurodegenerativa, che decima la mia famiglia, la malattia di Huntington. Il film è stato selezionato al Fipa 2010, ai festival di Leipzig e Tubingen e ha visnto il premio della giuria, il premio della giuria giovani e il premio del pubblico al festival “A nous de voir” a Oullins (Jean-michel Frodon parlea del film sul suo blog).

Quando avro’ terminato il film con Baudoin, continuero’ quello che avevo iniziato ormai sette anni fa sulle sofferenze dei miei amici sordi che sono stati privati del linguaggio dei segni. Ne ho scritto un altro sulla mia città natale, Vichy, e i suoi piccoli accordi con la memoria.
Oggi vivo e lavoro a Faux-la-montagne sull’altopiano MiIlevaches, e come dice Baudoin, "questo mi piace".

Baudoin

Il sito web di Baudoin

 

Miquéu Montanaro


Miquéu è un amico di lunga data di Baudoin, i loro universi sono molto vicini.
Quando ho chiesto a Edmond con che musicista gli sarebbe piaciuto lavorare, mi ha subito parlato di Miquéu. Li ho filmati molte volte insieme, durante delle performance e anche una festa popolare.
La fisarmonica, i flauti, il ritmo e la voce di Miquéu, registrata in diretta, saranno presenti nel film.

http://www.compagnie-montanaro.com/
http://www.myspace.com/ciemontanaro

 

Christophe Monniot


Ho anche chiesto a Christophe Monniot di unirsi a noi con la sua musica.L’ho scoperto quattro anni fa, quando suonava con la Compagnia di Musica a Ouïr. Sapevo che la sua voce, il suo soffio, la sua grazia, sarebbe andata perfettamente a braccetto con l’universo di Baudoin e i suoi libri.

“Quando Laetitia mi ha parlato del film su Baudoin, mi sono detto: “Chi ama il jazz e Miles Davis non puo’ essere cattivo!” Allora ho accettato di comporre la musica!” Christophe Monniot

http://www.myspace.com/moniomania

Kaléo Films
 


Kaléo films è una società indipendente che si occupa di procurre film fondata da Olivier Charvet e Sophie Germain.
Produciamo dei cortometraggi, dei lungometraggi e dei documentari per il cimema e la televisione. Dei film d’autore che noi seguiamo dall’inizio fio alla presentazione al pubblico. Le nostre scelte sono guidate in primis dalla conoscenza della persona, la forza e la coerenza del suo progetto.
Quando abbiamo incontrato Laetitia Carton siamo stati sedotti dall’originalità del suo cinema, de son cinéma, avendo un debole per le opere-mosaico, l’importanza della voce fuori campo, l’importanza di passare per l’Io per dire il mondo.
Il suo stile non si puo’ paragonare a quello che oggi viene diffuso dalla televisione , anche le più ambiziose, quindi c’è sembrato essenziale di sviluppare con lei dei progetti per il cinema. Abbiamo iniziato una collaborazione con Laetitia per la scrittura di un progetto di lungometraggio, documentario sui Sordi e la lingua dei segni «Verro’ verso di te con gli occhi di un Sordo».
Quando ci ha proposto di produrre « Elogio dell’impotenza », siamo stati catturati dalla moltitudine di cose personali presenti in esso, e dalla personalità di Edmond Baudoin di cui apprezziamo molto i libri.


Per saperne di più su di noi, ecco il site web di Kaléo films.


Per contattarci via email : contact@kaleo-films.com