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Il VILLAGGIO DI BENTEREMA

DAL 1 AL 5 AGOSTO 2018

  • La capacità della musica di sviluppare le abilità sociali dei bambini

    PRIMA DI INIZIARE

    Questi articoli servono a promuovere la raccolta fondi destinata al Villaggio di Benterema, lo spazio dedicato ai bambini all'interno del Mama Africa Meeting.
    Condividi l'articolo, dona e sostieni questo bellissimo progetto, per un futuro di tolleranza e condivisione.

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    RIMANGONO ANCORA SOLO 10 GIORNI!

    Grazie!
    Mama Africa Meeting


    Crescere e vivere in un ambiente musicale rende più intelligenti, si sa. I benefici della musica, però, vanno ben oltre e riescono a coinvolgere le emozioni, le relazioni e il modo in cui stiamo con gli altri.
    Oggi condividiamo con voi qualche piccolo esempio di come la musica può sviluppare le abilità sociali dei bambini divenendo un grande strumento educativo. 

    1. VIVIAMOLA ASSIEME.

    La musica, come succede nelle attività sportive, mette in relazione i bambini che altrimenti non potrebbero scoprire di avere qualcosa in comune fornendo un contesto all’interno del quale poter socializzare. Questo succede in particolare nei laboratori di musica di insieme.
    I bambini reagiscono instintivamente ai suoni e alla musica. Il cervello del feto reagisce ai suoni già dal quarto mese e la reazione ad un suono esterno (in particolare alla voce dei genitori) matura tantissimo nelle ultime quattro settimane. Gli stimoli sonori porteranno sempre ad una reazione da parte dei più piccoli, che verranno stimolati ad intraprendere un dialogo con gli altri. Potranno mettersi a suonare così come esprimere la necessità di muoversi o danzare. 

    2. UNO STRUMENTO PER I GENITORI.

    La musica è in grado di aiutare bambini e genitori a relazionarsi tra loro creando un'atmosfera rilassata nei rapporti e nelle attività condivise. La comunicazione fatta di suoni, di sguardi, di gesti, di movimenti, può arrivare molto più in profondità delle parole. Danzare o suonare assieme ai propri figli migliora il rapporto con essi e aiuta a comunicare.

    3. L'ESEMPIO SOCIALE DELLE PERCUSSIONI.

    Nei ritmi africani, ogni musicista ha un ruolo ben preciso e quello che suona si incastra perfettamente con le figure suonate dagli altri. É un equilibrio che richiede molto ascolto. Ogni partecipante deve così trovare i riferimenti musicali negli altri e al tempo stesso divenire un punto di riferimento. Un cerchio di tamburi è a tutti gli effetti la rappresentazione di contesti sociali più ampi e fornisce gli strumenti per esserne parte, in modo attivo, partecipativo e rispettoso.

    4. FIDUCIA.

    Vivere la musica - che sia danzando, studiando o suonando uno strumento - dà ai bambini un senso di fiducia nei loro rapporti interpersonali. I bambini fiduciosi tendono ad attirare gli amici!

    5. OLTRE LE BARRIERE LINGUISTICHE.

    Una delle meraviglie del Villaggio di Benterema del Mama Africa Meeting consiste nell’essere popolato da bambini di tante nazionalità diverse. C’é chi parla l’italiano, l’inglese, il francese, il wolof o il bambara…eppure queste differenze non comportano nessun ostacolo perché la musica è un linguaggio universale ed è più che sufficiente per creare relazioni e fare nuove amicizie. 


    Questi sono solo alcuni dei modi in cui l'interazione con la musica può aiutare a sviluppare le abilità sociali del bambino. Ricorda, più “facciamo fare pratica" ai bambini, più facilmente questi concetti saranno compresi. La musica nella vita dei bambini non deve mai mancare. 

  • Il senso dell’Africa Tangram del Mama Africa Meeting.

    Abbiamo superato il 30% del nostro primo obiettivo. Siamo ancora lontani da questo sogno ma sappiamo di poter farcela con il sostegno di tutti.
    Per ringraziare i primi sostenitori ecco un nostro regalo.
    Conosciamo tutti il simbolo del Meeting, l'Africa Tangram (si, quell'Africhetta stilizzata a triangolini ha addirittura un nome!) ma pochi di voi sanno che dietro quel pittogramma ci sono storie, leggende e significati profondi.

    Ricordati di condividere questo link e se credi nel progetto del Villaggio di Benterema, sostienici con una piccola donazione!

    PER DONARE: https://it.ulule.com/ilvillaggiodibenterema/

    COS'É UN TANGRAM?


    Tangram significa letteralmente “sette consigli di abilità” e consiste in un un puzzle di sette forme piatte, chiamati Tan, che si uniscono per formare molteplici figure.

    L’obiettivo del puzzle è quello di formare una forma specifica (dato solo un contorno o la sua silhouette) utilizzando tutti i sette pezzi, che non possono sovrapporsi.

    Non sottovalutatelo… potete passarci intere serate con gli amici facendo a gara nel comporre più velocemente le tante figure proposte.

    Si tratta di uno dei più popolari enigmi di dissezione del mondo. Uno psicologo cinese ha definito il Tangram “il primo test psicologico nel mondo“, nonostante sia stato creato per l’intrattenimento e non per un’analisi.

    UN PO' DI STORIA

    Inventato in Cina durante la dinastia Song, fu portato in America nel 1815. Il puzzle è stato originariamente reso celebre dal testo “The 8th Book of Tan” di Sam Loyd (1903), una storia fittizia in cui si affermava che il gioco era stato inventato 4000 anni prima da un dio di nome Tan. Il puzzle infine raggiunse l’Inghilterra, dove divenne estremamente di moda e la mania si diffuse rapidamente in altri paesi europei. Presto, set di tangram vennero esportati in gran numero dalla Cina, fatti di vari materiali, dal vetro, al legno, al guscio di tartaruga.

    Un fattore che contribuì alla popolarità del gioco in Europa è che nonostante la Chiesa Cattolica proibisse molte forme di ricreazione durante il sabato, non fece nessuna obiezione nei confronti dei puzzle.

    Ritornò in auge durante la prima guerra mondiale, sul fronte interno come nelle trincee di entrambe le parti. Durante questo periodo, di tanto in tanto prese il nome di “The Sphinx” (la sfinge).

    LA LEGGENDA DEL TANGRAM

    L’ antica leggenda del Tangram narra di un anziano saggio con il compito di portare una preziosa lastra di vetro al re che aveva bisogno di una nuova finestra nel suo palazzo.

    Il vetro era quadrato, ed era portato nello zaino. Il vecchio attraversò fiumi e deserti, boschi e campi. In prossimità di una montagna si arrampicò sul picco più alto per scrutare in lontananza la sua meta. Proprio in quell’istante inciampò e cadde, rompendo il vetro. Quando incontrò il re raccontò dell’accaduto e confessò il danno. Quando però aprì la custodia fu sorpreso di scoprire che il vetro non si era frantumato, ma diviso in sette forme geometriche. Il saggio allora mosse queste figure e creò delle immagini per descrivere il suo viaggio.  Mostrò la sua casa, un cammello che aveva visto nel deserto, i monaci che incontrò lungo la strada, una barca che attraversava il fiume e la montagna dove ruppe il vetro. Il re apprezzò il racconto e le forme create, tanto da ordinare che fossero ricreate in legno per poterne creare di nuove.

    SI, MA COSA HA A CHE FARE QUESTO CON IL MAMA AFRICA MEETING?

    É da questa figura e soprattutto da questa leggenda che nasce l’idea dell’Africa Tangram come simbolo del festival. Come per la lastra di vetro del nostro anziano saggio, il mondo a volte può sembrarci rotto, diviso in pezzi diversi che sembrano non potere essere riassemblati. La realtà è che questi pezzi possono ricomporsi e che le loro molteplici diversità, assieme, riescono ad assumere forme molto più varie e ricche di quella originaria. I Tan, i pezzi che compongono l’Africa Tangram, vogliono rappresentare tutte quelle culture, quelle personalità, quelle storie, quelle vite e quelle passioni che ogni anno rendono reale un evento come il Mama Africa Meeting.

    I Tan siamo tutti noi e solo assieme possiamo dare forma ad un progetto come Mama Africa Meeting.

    Questo simbolo vuole essere il nostro messaggio di pace e di unità, ricordando sempre quella passione che ogni anno, da dodici anni, ci fa rincontrare: la passione per l’Africa.