BackBackMenuCloseChiusoPlusPlusSearchUluleUluleUluleChatFacebookInstagramLinkedInTwitterYouTubefacebooktwitterB Corporation

Juba In The Making

Un web documentario e un gioco di ruolo, di Gabriela Jacomella e Florence Miettaux

A proposito del progetto

Seguiteci su Facebook (Juba In The Making), su Twitter (@jubainthemaking), e sul nostro blog (www.jubainthemaking.com/blog/)

Juba è la capitale di una nazione nata nel 2011 dopo decenni di guerra civile. Come raggiungere i vostri obiettivi in questa città in rapida espansione? Che strategie applichereste per sopravvivere, prosperare, o migliorare la vita dei suoi cittadini? Siete in grado di trasformarvi in un vero “Costruttore di Juba”? La sfida è aperta!

Juba In The Making è un web documentario e un gioco di ruolo. Vi ritroverete coinvolti nella storia al fianco di un personaggio di vostra scelta, che dovrete accompagnare passo dopo passo verso il raggiungimento dei suoi obiettivi: un ex profugo che cerca di ricrearsi un posto in città dopo anni in esilio, un falegname alle prese con la creazione del suo piccolo laboratorio, un investitore straniero a caccia di affari, una studentessa universitaria impegnata nella difesa dell’ambiente, e altri ancora. Sotto la vostra guida, questi personaggi esploreranno Juba, si scontreranno con i suoi mille ostacoli e contribuiranno – ciascuno a modo suo - allo sviluppo della città.

Da dove nasce Juba In The Making? Abbiamo entrambe vissuto e lavorato a Juba per parecchio tempo – Gabriela come giornalista, Florence come regista. Il suo paesaggio urbano in costante evoluzione ci ha intrigato e affascinato. Nell’osservare le capanne di fango e paglia che circondano palazzi in costruzione, non si può fare a meno di chiedersi: dove sta andando questa città? Chi sta modellando il suo futuro? Riuscirà Juba ad adottare un modello di sviluppo sostenibile? Abbiamo quindi deciso di unire le nostre forze per iniziare un progetto che esplori le mille sfaccettature di questa città in costruzione.

La nostra ambizione è quella di catturare il movimento della città, di dare voce alle persone che la stanno costruendo giorno dopo giorno, di svelare i meccanismi e le poste in gioco in un ambiente urbano dallo sviluppo così frenetico. E vogliamo che voi, lettori/spettatori, siate parte integrante della storia. Nasce così l’idea di creare un web documentario / gioco di ruolo, costruito intorno a un nucleo di 3-10 personaggi, ognuno con la propria storia che si evolve in parallelo alle altre.

Abbiamo creato le storie dei nostri personaggi sulla base di accurate ricerche e di interviste a un numero consistente di abitanti di Juba, così come di organizzazioni, enti o gruppi coinvolti nei settori su cui è focalizzata la nostra attenzione: questioni ambientali, strategie di business, problematiche relative alla gestione della terra e alle politiche abitative. Ogni personaggio avrà uno scenario basato su esperienze reali e quotidiane, e vi accompagnerà in un viaggio personalizzato nella città – scoprirete Juba attraverso il punto di vista assolutamente unico del personaggio da voi scelto. Guidandolo nella sua ricerca, avrete l’opportunità di incontrare e dialogare con lavoratori locali, membri del governo, rappresentanti di Ong e associazioni internazionali; scoprirete gli angoli più nascosti della città; andrete alla ricerca di persone in grado di aiutarvi a capire come funzionano le cose e di alleati che vi sostengano nel vostro cammino.

Vi sarà richiesto di valutare attentamente la situazione, di intercettare pericoli e opportunità nascoste, e di compiere una scelta ragionata di fronte ai numerosi “bivi” di cui è disseminata la storia del vostro personaggio. La vostra decisione lo condurrà lungo una strada ben precisa, e determinerà l’esito della vostra avventura. In una città in cui tutto si muove a una velocità superiore al normale, e dove è facile cacciarsi nei guai, basta una scelta sbagliata e… “the game is over”! Una scelta giusta, al contrario, può aprire le porte al successo e trasformarvi in un “Costruttore di Juba”, con il vostro progetto portato a termine e un riconoscimento ufficiale in tasca per il vostro impegno in prima linea nello sviluppo della capitale del Sud Sudan!

Juba In The Making vi garantirà l’accesso a informazioni accurate e affidabili su Juba e più in generale sulle dinamiche di crescita urbana in un Paese in via di sviluppo. Vi premetterà, inoltre, di vivere un’esperienza approfondita, animata e coinvolgente in questa città africana – per quelli tra di voi che si trovano a Juba, e sono testimoni dei suoi cambiamenti quotidiani senza conoscerne con chiarezza le forze scatenanti, e per tutti quelli che potrebbero non mettere mai piede da queste parti.

Ecco in che cosa consiste il progetto Juba In The Making. Con la collaborazione ed il sostegno di alcune tra le più importanti organizzazioni locali e internazionali, abbiamo già realizzato buona parte della ricerca e della scrittura. La programmazione web e le riprese sono già iniziate. Lavorare a Juba è di per sé una sfida: dobbiamo muoverci su strade inondate di fango, lottare contro gli attacchi di malaria, andare a caccia di informazioni delicate – il tutto, ovviamente, rispettando la tabella di marcia. Ma chi ha mai detto che le storie interessanti sono facili da raccontare? Abbiamo deciso di investire i prossimi mesi delle nostre vite in questo progetto, la cui versione iniziale – con tre personaggi – sarà lanciata a dicembre di quest’anno. E vogliamo che sempre più persone ci sostengano e condividano il nostro entusiasmo e la nostra curiosità.

A cosa serviranno i fondi ?

Il progetto ha ricevuto l’Innovation in Development Reporting Grant dell’European Journalism Centre, sponsorizzato dalla Bill and Melinda Gates Foundation. L’Espresso, il più autorevole settimanale d’informazione italiano, pubblicherà Juba In The Making sul suo sito web, insieme al Reuters Institute for the Study of Journalism dell’Università di Oxford. Grazie a questo supporto iniziale, la nostra avventura ha potuto avere inizio; altri partner si uniranno lungo la strada.

Il grant che abbiamo ricevuto costituisce al momento l’unica fonte di finanziamento del progetto. Questa somma servirà a coprire le spese relative alla ricerca, alla scrittura, alle riprese, all’editing e alla progettazione web necessari per creare una prima versione di Juba In The Making, che sarà resa pubblica a fine anno. Questa versione prevede tre personaggi con cui potrete giocare, guidandoli nella loro ricerca per le strade di Juba.

Stiamo cercando un sostegno aggiuntivo, perché vogliamo portare questo progetto al più alto livello possibile, vale a dire: vogliamo creare più di tre personaggi – e il modello matematico che il nostro team web (www.fulvioromanin.it)  sta sviluppando permetterà di aggiungere fino a dieci personaggi.

Così, la prima versione rilasciata a dicembre di quest’anno rappresenterà un punto di partenza, un prototipo in attesa di essere ulteriormente sviluppato nei primi mesi del 2014. La nostra speranza è quella di proporre un’esperienza ancora più ricca e complessa della città di Juba, con molti più personaggi, tutti altrettanto affascinanti! Ma per poterlo fare, abbiamo bisogno di più fondi. Ecco perché ci serve il vostro sostegno. E più fondi raccoglieremo, più personaggi saremo in grado di produrre!

Per chi, tra voi, vive e lavora a Juba. Per chi non ha mai messo piede in Sud Sudan, ed è curioso di saperne di più. Per chi vuole capire meglio i percorsi di crescita urbana in un Paese in via di sviluppo. Per chi si chiede che ruolo possa giocare l’intervento umanitario nell’Africa del ventunesimo secolo. Per chi vuole fatti e non opinioni, ma non disdegna un po’ di divertimento nello scoprirli. Esplorate con noi una tra le realtà più complesse ed intriganti del mondo contemporaneo!

A proposito del progettista

Florence lavora dal 2002 come regista e film editor. Dopo aver terminato gli studi in scienze sociali e cinema, ha iniziato a dirigere documentari sulle problematiche politiche e sociali della Francia d’oggi, raccontando in particolare storie di attivismo e lotte collettive. Ha anche lavorato come film editor per alcune serie di documentari trasmessi sul canale Arte (Architectures e Photo). Nove anni fa ha iniziato a viaggiare e compiere ricerche in Sud Sudan per un progetto cinematografico (ancora in corso) sulla lotta per la liberazione del Paese, e si è definitivamente trasferita a Juba a inizio 2010. Da allora ha lavorato in stretta collaborazione con enti locali, sviluppato un progetto di archivio audiovisivo, lavorato come formatrice, e soprattutto filmato la storia del Sud Sudan nel suo svolgersi, dalla firma del trattato di pace nel 2005 alla dichiarazione d’indipendenza del 9 luglio 2011. Con la sua passione per la lunga storia che ha portato il Paese alla sua indipendenza, Juba In The Making rappresenta per Florence un modo per esplorarne il futuro, in un modo interattivo e molto attuale – ora che il Paese è libero, la domanda è: come costruirlo?

Gabriela è giornalista da oltre un decennio. È stata assunta dal Corriere della Sera appena uscita dall’università, e ha lavorato in via Solferino fino al 2011, quando – dopo un’aspetattiva investita in una borsa di ricerca al Reuters Institute for the Study of Journalism di Oxford – ha lasciato il posto fisso per diventare freelance. Negli ultimi due anni si è dedicata a un progetto di giornalismo investigativo sul caso di un ex condannato a morte negli Usa, ha portato avanti ricerche in Italia e in America per la prima biografia autorizzata di Oriana Fallaci, e si è infine trasferita a Juba nell’agosto 2012, per dedicarsi alla formazione di giornalisti locali. C’è voluto poco perché rimanesse affascinata dal Sud Sudan e dalla sua gente, e perché decidesse di fermarsi più a lungo del previsto. Oltre a scrivere di questioni sudsudanesi e di Africa orientale per media italiani e internazionali, Gabriela sta scrivendo un libro per bambini ambientato nel Bacino del Nilo, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la prima biblioteca per bambini del Sud Sudan. Juba In The Making è il primo progetto multimediale in cui è coinvolta, e una sfida alla ricerca di nuovi modi per presentare contenuti di giornalismo investigativo a un vasto pubblico.