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PROGETTO - SENZA RUMORE

Un film contro la violenza sulle donne, contro la violenza di genere

A proposito del progetto

Realizzazione di un film lungometraggio per la distribuzione cinematografica e televisiva sul tema della violenza di genere, per denunciarne l’amara diffusione e la persistente omertà che circonda le vittime.

Una iniziativa promossa dall’Associazione “Senza Rumore”, un movimento di promozione sociale che nasce dall’incontro con lo scrittore Michele Ferruccio Tuozzo autore del libro “Senza far rumore”, un testo di denuncia sociale contro gli abusi subiti dalle donne in abito familiare.

“Conoscendo i soggetti, conoscendo l'ambiente e conoscendo nei dettagli la situazione mi sono messo ad investigare, ho cercato le prove e dopo averle trovate, ho denunciato l'ignobile abuso gridando al mondo intero fin dove potesse arrivare la prevaricazione di certi uomini, fin dove si potessero spingere la violenza assurda, l'ipocrisia e l'indifferenza di tanta gente. Senza far Rumore non è altro, quindi, che una denuncia sociale diretta soprattutto a tutti coloro i quali sanno e fanno finta di non sapere, verso quegli organismi preposti a prevenire e combattere ogni sorta di abuso nei confronti dei più deboli, verso le istituzioni immobili e sorde ai lamenti di chi soffre e geme."

Michele Ferruccio Tuozzo

Il gruppo di lavoro ha realizzato numerosi interventi di comunicazione sociale, incontrando cittadini, studenti ed istituzioni. Da tali iniziative è scaturita l’esigenza di realizzare un film dedicato all’argomento della violenza di genere, al fine di diffondere capillarmente il messaggio di denuncia sociale promosso dall’Associazione.

Due anni fa ho incontrato un gruppo di persone e un regista, Luca Guardabascio, con cui abbiamo compreso che, attraverso il cinema è possibile denunciare, smuovere le coscienze di tutti coloro i quali, da troppo tempo, di fronte a barbarie, a violenze inaudite, abusi sessuali, si voltano dall'altra parte.

Michele Ferruccio Tuozzo

“Credo in un solo padre”un film ispirato alle tematiche promosse dall’Associazione “Senza rumore”, un’opera cinematografica originale dal grande appeal internazionale grazie ad una squadra che coinvolge scuole, istituzioni, aziende e privati cittadini.Il cinema farà emergere storie taciute, le proietterà sul grande schermo e, come un macigno, il messaggio finale lavorerà sulle coscienze di chi, da troppi anni, è sordo alle richieste di aiuto.

“Credo in un solo padre” è il nostro manifesto che vogliamo rendere visibile a tutti, perché la partecipazione sociale passa anche attraverso questa meravigliosa forma d’arte che è il cinema, dove tutti i sensi possono risvegliarsi dinanzi al dolore altrui che urla per essere aiutato, perché diventi impossibile girarsi dall’altra parte e fingere che nulla succede, perché le pagine della cronaca raccontano vite spezzate, tumefatte, abusate e quando il grido di uno si unisce con quello di migliaia, diventa un tuono, un Rumore giusto e colmo di speranza.

Scritto a quattro mani da Guardabascio & Tuozzo, questo film intende svelare la drammaticità di quelle mura domestiche che si traducono in un carcere dal quale diventa quasi impossibile liberarsi, un carcere fisico e interiore per donne e bambine che subiscono abusi sessuali da un uomo che dovrebbe amarle e proteggerle. Contro queste prigioni ci muoviamo all’unisono e decisi, per dare aiuto, speranza e nuova libertà a coloro che ieri e oggi vivono un’esistenza di sopruso, ma anche per ricordare tutte le donne che da lassù, protagoniste silenziose, attendono giustizia per librarsi, finalmente, gioiose nell’etere.

“Credo in un solo padre” è ispirato alle troppe storie vere che racconta la cronaca, e a quelle che non parlano mai apertamente per mancanza di orecchie disposte ad ascoltare. Per loro, parliamo tutti, insieme.

Inizio lavorazione: Aprile 2018.

Uscita ufficiale: Autunno 2018

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La regia è di Luca Guardabascio, il cast: Flavio Bucci, Claudio Madia, Fabio Mazzari, Annarita Del Piano, Lucia Bendia, Clayton Norcross, Giordano Petri, Fabio Toscano, Ludovica Ferraro, Antonio Venturini, Aldo Leonardi, Kevin Capece, Tonino Valente, Maria Rosaria Salito, Stefano Simondo... La colonna sonora di Francesco Baccini con contributi di Frank Affolter

Patrocini: Camera dei Deputati, Ministero Pari Opportunità, Rotary International, Festival del Cinema International di Salerno

A cosa serviranno i fondi ?

La realizzazione di un film è un momento di aggregazione, di unione, il raggiungimento di un sacrificio comune. Partecipare al film “Credo in un solo padre”, sarà parlare di un argomento attuale e farlo senza strumentalizzazioni, coinvolgendo chi quella sofferenza l’ha vissuta ma che, spesso, non ha avuto aiuti concreti dalla società.

Il cinema può essere una professione e in tal senso noi utilizzeremo i fondi raccolti per dare speranza a tutte quelle donne che intendo ricostruire la propria vita anche attraverso nuove opportunità lavorative.

I fondi, infatti, serviranno per coinvolgere e formare sul set almeno 6 donne che sono state vittima di abusi e violenze per un periodo di circa 8 settimane.

Lo faremo su un set dove già lavorano e operano esperti del settore, psicologi, avvocati, istituzioni locali, persone legate al mondo dell’associazionismo; un gruppo solido insomma che non farà sentire nessuno escluso.

Sono già tante le persone vittime di violenza domestica/privata che hanno abbracciato il nostro lavoro ritrovando il sorriso grazie ad un lavoro unico e ad un film che aiuterà a far comprendere meglio le dinamiche sulla violenza.

Vuoi aggiungerti al nostro Rumore?

A proposito del progettista

PROGETTO - SENZA RUMORE è anche un gruppo di persone (studenti, professionisti e soprattutto donne), coordinato dall'Associazione "Senza Rumore" , che oltre ad offrire il proprio contributo alla realizzazione del film, attraverso un impegno costante e in collaborazione con altre Associazioni a sostegno delle donne e contro ogni tipo di violenza, vuole essere anche da monito per  le istituzioni preposte che non s'avvedono dell'inadeguatezza delle leggi in vigore rivolte a tutelare le vittime di violenze.

FAQ

Se hai ancora qualche dubbio, non esitare a contattare direttamente il responsabile del progetto.

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