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Uomini Proibiti

il film che può cambiare per sempre la Storia della Chiesa

A proposito del progetto

COME NASCE IL PROGETTO

Nel mondo sono più di 120.000 i preti che abbandonano il sacerdozio per farsi una famiglia o che hanno una donna segreta. È un segnale così importante che la Chiesa non può più ignorare.

I preti si stanno mobilitando in materia di diritti umani rivolgendosi non solo al Vaticano, ma anche alle Nazioni Unite (ONU) per ottenere la libertà e il diritto di sposarsi.

È Papa Francesco, il Papa rivoluzionario, che può davvero abolire in tempi brevi l’obbligo del celibato restituendo a questi uomini i loro diritti naturali e umani.

La regola del celibato ecclesiastico è una legge voluta e istituita dagli uomini ma non da Dio.

 
 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

DOCUMENTARIO – HD 72’ - 52’ e DVD in quattro lingue

Uomini proibiti è il primo film documentario che racconta l’attuale periodo storico della Chiesa, documentando i passaggi decisivi delle scelte sul celibato, sulla famiglia, sui figli illegittimi dei preti e sulle loro donne segrete, costrette a vivere fuori da qualsiasi logica della scala sociale.

Una storia mai raccontata prima d’ora, sia per l’inedito punto di vista dei personaggi, oltre che per l’attualità del tema e l’universalità dei valori etici che emergono.

Nella Chiesa cattolica romana l’amore tra un prete e una donna è severamente vietato, soprattutto in Italia, patria del Vaticano dove, tra gli ecclesiastici, vige la regola della castità. Non sempre, però, la promessa del celibato viene rispettata e spesso nascono amori proibiti e relazioni clandestine. Di fronte al bivio “o la donna, o il sacerdozio” alcuni preti scelgono l’amore per la propria compagna, riconoscendole un ruolo fondamentale nella loro vita; altri non si sentono pronti a rinunciare alla vocazione e, pur di continuare a esercitare il ministero sacerdotale, sono disposti a vivere in segreto la propria sessualità e le relazioni sentimentali. Il numero dei preti che abbandonano il sacerdozio o che hanno una donna segreta è molto alto: si parla di più di 120.000 casi dichiarati, nonostante la Chiesa preferisca non svelare questa silenziosa forma di ammutinamento dei propri funzionari.

I numeri sono la traccia di un fenomeno in continua espansione, una condizione che non riguarda solo l’Italia, ma tutti i paesi europei cattolici. Questo documentario nasce dalla volontà di dare voce a chi da sempre è costretto a vivere in silenzio, penetrando nell’intimo dei sentimenti umani e rendendo visivamente tangibili quei singoli gesti e situazioni sentimentali che, a differenza di quanto possano vivere le altre coppie, qui sono sfiorati dal peccato, crescono nella segretezza e sprofondano nei sensi di colpa. L’amore tra una donna e un prete, infatti, mette in gioco una serie di problematiche non solo emotive, ma anche istituzionali poiché la Chiesa, tutt’oggi, non è intenzionata a rivedere la regola del celibato e ad aprirsi ai preti sposati; inoltre, nel rito cattolico romano è assolutamente vietato infrangere la promessa di castità.

Le storie raccontate sono d’amore, di vita, di un bene irripetibile e introvabile.. sublime oltre che terreno.. ma anche di lancinante sofferenza, stremante insicurezza, vana inconcludenza.

IL FILM

Uomini proibiti è un film documentario che racconta la storia di alcuni preti sposati, che rinunciano ai propri privilegi sacerdotali, per crearsi una famiglia.

Uomini proibiti è anche la storia di tutte quelle donne che si innamorano di un prete non ancora pronto a rinunciare al ruolo ecclesiastico e con il quale iniziano un percorso di vita fatto di privazioni, silenzio, segretezza.

Uomini proibiti entra nell’intimo di queste storie vissute all’ombra del Vaticano, che si è sempre opposto duramente alle richieste di abolizione dell’obbligo celibatario fino all’arrivo di Papa Francesco, che ha lasciato intendere una possibile apertura della Chiesa in merito a questa materia, anche se tutt’oggi nulla è cambiato dal Concilio Vaticano II.

Proprio per questo in tutto il mondo (Brasile, Canada, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Austria, Gran Bretagna) sono nate associazioni di preti sposati, di donne dei preti e di recente anche dei figli dei preti, che si stanno mobilitando in materia di diritti umani rivolgendosi non solo al Vaticano, ma anche alle Nazioni Unite (ONU) per ottenere la libertà e il diritto di sposarsi, di farsi una famiglia, di avere dei figli e di “lavorare” esercitando il loro ruolo di preti, vescovi e suore.

Il film è costruito non solo seguendo le tappe della cultura dominante, ma anche dando voce a quelle sottoculture che solitamente non hanno modo di scrivere la Storia, pur essendo “attori” importanti della società: le donne segrete, i preti sposati, i figli non riconosciuti offrono un valore umano e tangibile agli insegnamenti dottrinali che dal Vaticano entrano inesorabilmente nelle case di ognuno di noi.

 

I PERSONAGGI PRINCIPALI

ANNA è una ragazza lasciata dal prete con cui era appena andata a convivere insieme alla loro bambina. Dopo solo pochi mesi lui ha un ripensamento e cerca in tutti i modi di tornare a fare il prete, così, per discolparsi agli occhi della Chiesa, denuncia la donna per averlo manipolato e sedotto. Anna è assolta, ma ora è in attesa dell’affido esclusivo della figlia. Non è, infatti, ancora chiaro se lui voglia fare il padre o il prete. FAUSTO, entrato in seminario a soli 11 anni, è cresciuto con una severa educazione cattolica votata alla castità. Ormai settantenne, racconta la sua vita nel convento dove gli hanno insegnato a negare la propria sessualità e a demonizzare la donna e i propri sentimenti finché, partito per il Brasile come missionario, si innamora di LUIZA (ex suora e sua futura moglie). FEDERICO e FIDELIA si sono sposati da poco. Quando si sono conosciuti lui aveva poco più di trent’anni e lei era appena arrivata in Italia dalla Nigeria. I genitori di Federico non hanno accettato la sua scelta di lasciare la Chiesa: questo loro atteggiamento ha contribuito a complicare la situazione. Inoltre, una volta spretato, per lui è stato complicato essere nuovamente accettato dalla comunità del suo paese natale. Ad aiutarlo e incoraggiarlo è stato Fausto, l’ex frate settantenne (sposato con Luiza) che si è preso a cuore la loro storia. Federico e Fidelia hanno tre figli, la più grande LUCY di soli 12 anni racconta il suo essere figlia di un prete.

 

A cosa serviranno i fondi ?

*** ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO ***

PER FAR VEDERE QUESTO FILM A PAPA FRANCESCO e PER DIFFONDERLO NEL MONDO

 

Uomini Proibitinon è un film d’inchiesta, sensazionalistico, alla ricerca di scoop. Tutt’altro, è un film manifesto, un film necessario che vogliamo far vedere al Papa perché siamo convinti che, dopo averlo visto, la sua profonda e delicata sensibilità lo spingerà ad abolire in tempi brevissimi la regola del celibato ecclesiastico restituendo a questi “uomini proibiti” i loro diritti naturali e umani.

Questo film è nato dalla volontà di dare una voce a chi è costretto a rimanere nell’ombra e per realizzarlo abbiamo impiegato ogni mezzo a nostra disposizione.

Abbiamo concluso da poco le riprese e ora per procedere con le ultime fasi di postproduzione per portare al Papa un copia del film, abbiamo bisogno del tuo contributo.

Preparare un film alla distribuzione in lingue diverse e in circuiti di cinema internazionali richiede uno sforzo produttivo che, realtà indipendenti come la nostra, non possono numericamente coprire. Invece grazie al tuo contributo riusciremo a realizzare:

POST-PRODUZIONE: 2.750 euro

montaggio definitivo, musiche e laboratori
traduzione in 4 lingue e sottotitolaggio
mixing audio e color correction video per la master copy

REALIZZAZIONE COPIE E GRAFICA: 2.250 euro

stampa e duplicazione DVD con sottotitoli in 4 lingue
grafica del film: edizione cofanetto, copertine, stampa del materiale promozionale per le proiezioni

Ci rivolgiamo a tutti coloro che si riconoscono, come noi, in questo progetto. A tutti coloro che ogni giorno lottano per i diritti fondamentali di tutti gli esseri umani. A tutti coloro che non vogliono più rimanere nell’ombra perché sanno che siamo ormai ad una svolta e siamo destinati ad aumentare.

Non preoccuparti se non hai grandi risorse anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Una volta raggiunto il goal, SE VUOI DONAR DI PIù, ci aiuterai a terminare anche altre fasi della lavorazione del film legate alla distribuzione e alla promozione.

 

PERCHÈ ORA?

È importante e necessario realizzare Uomini Proibiti oggi, perché questo è un periodo cruciale e di grandi cambiamenti all’interno della Chiesa cattolica. La proclamazione di Papa Francesco e la sua linea di rinnovamento lasciano intendere una maggiore apertura e volontà a superare certi limiti che appartengono ormai al passato, anche in merito al celibato.

La paura che la propria relazione possa venire scoperta, e quindi osteggiata, spinge molti preti a rimanere nell’anonimato. Uomini Proibiti invece sostiene l’abolizione del celibato proprio in nome della dignità e della libertà di tutti. Nel film ci sono donne e preti disposti a esporsi e a loro va tutto il nostro sostegno.

A proposito del progettista

ANGELITA FIORE - regia

Angelita Fiore, dopo la laurea in cinema, consegue il titolo di dottore di ricerca in Studi Teatrali e Cinematografici presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo di Bologna. Lavora come documentarista e critico cinematografico, i suoi saggi sono pubblicati in libri sul cinema e in riviste specializzate. Nel 2008 cura lo speciale di “Cinergie” sulla distribuzione del cinema documentario italiano e da vari anni collabora con alcuni Festival italiani del documentario come selezionatrice o in giuria. Tra i suoi lavori recenti si ricordano Life in Art Art in Life, Mutatis Mutandis (Bellaria Film Festival), Il nodo di Sylvie (2° premio Zabut Film Festival) e Not 1 reason (premio professione reporter).


Il ribaltamento dei ruoli e dei punti di vista sono l’elemento che contraddistingue il lavoro dell’autrice e della sua volontà di affidare la voce narrante a chi generalmente non è nella posizione di scrivere la Storia. La sua attenzione verso realtà minoritarie e contestate dalla cultura dominante, emerge anche nei suoi precedenti cortometraggi come ad esempio in Not 1 reason (documentario breve sulla manifestazione no global del G8 di Genova in Italia) o nello spot Life in Art Art in Life in cui l’autrice, per analizzare le conseguenze dei tagli finanziari alla cultura, si serve del punto di vista di due bambine. Ne Il nodo di Sylvie l'autrice rivela, invece, il suo gusto per uno stile delicato nel raccontare tematiche femminili, partendo da un contesto locale (la Sicilia) per raggiungere quello universale dell'arte.

www.forbiddenmemfilm.com

www.facebook.com/forbiddenmenfilm

 

FAQ

Se hai ancora qualche dubbio, non esitare a contattare direttamente il responsabile del progetto.

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