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Bambini di Chernobyl...forever

Un libro-DVD per una operazione umanitaria

A proposito del progetto

Aiutate i bambini dei territori radioattivi della Bielorussia ammalati a causa della catastrofe di Chernobyl. Un progetto di un collettivo d’autori e di un’associazione umanitaria.                     日本語訳はポルトガル語ページにアップしてあります                 

UN LIBRO-DVD PER UNA OPERAZIONE UMANITARIA

Autori, giornalisti, fotografi, cineasti, scrittori, musicisti, scienziati, tutti con esperienza sul terreno a Chernobyl e nei territori contaminati (vedi lista sottostante), hanno deciso di mettere i loro lavori in comune.

Tutti donano i loro diritti d’autore e il loro lavoro per l’edizione di un LIBRO-DVD, CHERNOBYL FOREVER che racconta la storia di Chernobyl e delle sue conseguenze (vedi contenuto sottostante). Questa pubblicazione collettiva servirà di supporto per un’OPERAZIONE UMANITARIA a beneficio dei bambini esposti alle radiazioni nei territori contaminati.

Vi proponiamo di partecipare facendo un DONO-SOTTOSCRIZIONE a CHERNOBYL FOREVER.FOREVER.

«La bambola atomica» abbandonata nel giardino d’infanzia di Pripiat, Chernobyl – Ucraina

Le associazioni "Photographisme" e "Enfants de Tchernobyl Belarus" si sono unite per patrocinare questo progetto. (Vedi sotto)

INTRODUZIONE

Tutti coloro che sono andati a Chernobyl per scelta propria con il desiderio di sapere e di testimoniare in base alle proprie competenze su questa crisi atomica maggiore, vi diranno che è un dovere testimoniare ciò che hanno scoperto. È il caso degli autori che partecipano alla pubblicazione collettiva CHERNOBYL FOREVER. Essi sono “traghettatori di verità proibite”, e di certo non sottomessi alla lobby nucleare. Bisogna squarciare il muro del silenzio e rompere la catena criminale della menzogna delle agenzie dell’ONU e delle menzogne di Stato, messe in atto subito dopo la catastrofe. Il soggetto è ansiogeno e la lobby atomica molto influente, non è cosa facile. Bisogna denunciare questa manciata d’irresponsabili criminali e tutti coloro che oggi vorrebbero farci credere che l’atomo trasforma in paradiso le zone che contamina, e che questo “Laboratorio dell’inferno” delimitato dopo la catastrofe è diventato di fatto un nuovo giardino dell’Eden. La realtà è molto meno idilliaca: 500.000 bambini sono ammalati a causa delle ricadute radioattive di Chernobyl, senza alcuna assistenza sanitaria da parte delle autorità nazionali e internazionali. Fonte: BELRAD

Pripiat – Ucraina – Pianoforte abbandonato / Scuola elementare/ Cineteca

IL PROGETTO

Alain-Gilles Bastide: « Nel mese di settembre 2005, di ritorno a Parigi dopo 3 settimane di un reportage d’autore a Chernobyl e nei territori contaminati e interdetti d’Ucraina e Bielorussia, un’amica giornalista alla quale mostravo le immagini ha voluto acquistare la foto “La bambola atomica”. Mi sono sentito a disagio e le ho spiegato che non pensavo di poterla vendere, che non mi apparteneva. Gliel’ho quindi donata e lei l’ha utilizzata come avatar per il suo blog ecologico in un grande quotidiano nazionale. (Laure Nouhalat – Libération). L’ho donata anche alla CRIIRAD perché ne facessero una cartolina, “prodotto di richiamo” per una campagna destinata a raccogliere fondi (già allora!) per creare un laboratorio CRIIRAD-BANDAJEVSKY a Minsk.In gennaio 2012, quando infine ebbi terminato il mio taccuino di viaggio “Chernobyl Forever”, ho mostrato la maquette ad alcune persone. Ho ricevuto immediatamente una proposta di un editore-distributore. E l’ho rifiutata. Stessa reazione della proposta di acquisto della “Bambola atomica”: questo libro non mi appartiene.

Villaggio di Chernobyl – Colazione sull’erba / Monumento ai pompieri / Parco di divertimenti Pripiat

È in questo contesto che è nata l’idea di trasformare il mio taccuino di viaggio in un’opera collettiva accomunando altre persone, e di farne una pubblicazione partecipativa. «CHERNOBYL FOREVER» sarà un libro-dvd e servirà come « prodotto di richiamo » per una campagna umanitaria a beneficio dei bambini ammalati, abbandonati al loro triste destino in Bielorussia. Se questo libro si fa per creare risorse sul terreno, allora il nostro lavoro prenderà veramente un senso. (Vedi contenuto sotto). Ho proposto l’idea all’associazione «Enfants de Tchernobyl Bélarus», ed abbiamo iniziato a costruire l’operazione. Oggi è pronta. Basta realizzarla. Il successo dell’operazione è nelle mani di tutti.

Porto di Chernobyl. Abbandonato. Interdetto.Villaggio di Chernobyl – Ucraina

DESCRIZIONE (CONTENUTO) DEL LIBRO-DVD «CHERNOBYL FOREVER»

"CHERNOBYL FOREVER" Taccuino di viaggio di Alain-Gilles Bastide. LIBRO-DVD: formato 24/32 cm/ 132 pagine/ Copertina in cartoncino e Libro in formato elettronico per il DVD. Un centinaio di immagini e un testo che combinando i generi letterari (Documentario / Giornalistico / Filosofico / Finzione / Poesia) raccontano la storia di Chernobyl. Un approccio poetico che mira a spezzare la barriera ansiogena che circonda il soggetto, mettendolo alla portata di tutti.Estratto:

(...) " In questo viaggio di immagini nei territori radioattivi, cercherò di mostrarvi l’invisibile, anche a voi. Nel silenzio delle immagini, vi racconterò storie vere di Chernobyl. (…) Quando la calamità si abbatte, l’uomo non ama pensare e riconoscere la sua responsabilità nell’orrore che ha generato. Non ama fermarsi, né rinunciare, anche se tutto converge a dimostrargli che è sulla strada di un’apocalisse. La sua feroce cupidità farà si che continuerà a considerare possibile la prossima catastrofe solo quando sarà cosa reale. Nessuno ama pensare a tutto ciò. Come lo racconto? Mi chiedo se sia possibile trasmettere la memoria di una catastrofe a persone che ne sono le vittime future. Chernobyl ha inaugurato un meccanismo di lutto impossibile, il processo del lutto perenne." (...)

GLI APPELLI DEI TERRITORI CONTAMINATI DI CHERNOBYL

Un insieme di testimonianze raccolte in 20 anni dopo la catastrofe. Scritto di Wladimir Tchertkoff (inedito) Estratto:

(…) "Sono insegnante da 35 anni. Conosco molto bene la vita di ciascuno dei miei bambini. Ho 22 allievi nella mia classe. La metà è sempre assente. Una bimba è ospedalizzata. In due anni il suo diabete si è così aggravato che devono farle due punture d’insulina al giorno. La bimba ha fatto tutte le cure possibili, è praticamente condannata. Ho un ragazzo che da un anno ha delle crisi d’asma così violente che soffoca e sputa sangue. Tutti i bambini, al cento per cento, hanno la formula sanguigna alterata. Abbiamo visto le loro cartelle cliniche. Tutti i bambini, o per lo meno l’80% tra loro, sono ammalati alla tiroide. Iperplasia del primo o secondo grado. Tutti hanno vertigini. Tutti hanno nausea. Gli svenimenti sono molto frequenti. L’emorragia nasale è diventata cosa banale. Ieri, quando ho fatto parlare i bambini per prepararli al vostro incontro, mi hanno raccontato con le lacrime agli occhi che svenivano per strada. (…)

Alla Tipiakova alla scuola di Polesskoye, sessantotto chilometri ad ovest della centrale di Chernobyl, quattro anni e mezzo dopo l’incidente alla centrale atomica.

CRIMINE CONTRO LA VITA

Gli effetti della contaminazione della fauna e della flora nei territori contaminati. Testo di Michel Fernex (inedito) Estratto:

(…) "Due disastri atomici si susseguono e, dal punto di vista genetico, sembrano molto simili. Riguardo ai problemi medici, il Giappone nasconde i suoi documenti clinici, questo rende i paragoni problematici. Alcuni dati mostrano già che le vittime si contano soprattutto tra i bambini. La demografia non tarderà a precisare l’età, il sesso e il numero delle vittime. Diagrammi hanno già mostrato la mancanza di più di 60.000 giovani soggetti. (...)

ET les textes inédits de Yuri Bandajewski, Yves Lenoir et des images de Paul Fusko et Jean Gaumy.

Villaggio di Chernobyl – Ucraina

IL SACRIFICIO - Emanuela Andreoli e Wladimir Tchertkoff - FILM / 24 min

Centinaia di migliaia di uomini - soprannominati "liquidatori" - hanno sacrificato la loro salute per combattere l’incendio di Chernobyl, costruire il sarcofago e ridurre, per quanto possibile, l'entità della contaminazione. Il loro sacrificio è stato mal ricompensato. Russia, Ucraina e Bielorussia li hanno abbandonati. L'Occidente li ignora.

1986 : la fase di emergenza, azioni semplici e cronometrate : correre fino al tetto, prendere la pala, rimuovere la grafite contando fino a 90 e correre indietro. Uno dei liquidatori spiega :
"Il primo giorno ho stozzato il bordo di una lastra. Il secondo giorno, ho buttato una lastra di cemento. È durato 5 minuti. Il terzo giorno, abbiamo rimosso un tubo di ventilazione. E il quarto giorno, ho buttato un pezzo di grafite."

1991 : liquidatori testimoniano il deterioramento della loro salute. Uno di loro dice di avere tante malattie da non poterle elencare "come un vecchio di 70 anni", mentre ne ha solo 35 . I commenti sono di una lucidità amara : "Noi disturbiamo. Siamo un peso, la feccia della società". I bei diplomi e le promesse erano solo parole al vento. Per ottenere un appartamento, hanno dovuto fare lo sciopero della fame, mentre erano ricoverati in ospedale.

1999 : Anatoli, su una sedia a rotelle, recita un terribile consuntivo "Vodolazhsky è morto. Migorock Klimovich è morto. Lionka Zaturanov è morto. In breve, siamo rimasti Kolka Verbitsky e io."

2001 : calma , dignitosa... ma le lacrime agli occhi, la moglie di Anatoli evoca il terribile male di radiazioni che ha ucciso suo marito : “È stato sei mesi a letto, dopodiché… posso dire così, da vivo quest'uomo è entrato in decomposizione. Tutti i suoi tessuti si staccavano, la schiena per intero. Si vedevano le ossa. Io estraevo residui dell’osso che si staccavano… dell'osso decomposto, putrefatto.” I medici erano impotenti.

Immagini del film

CONTROVERSIE NUCLEARI - Emanuela Andreoli e Wladimir Tchertkoff FILM / 51 min

Questo film attesta che nel cuore della civiltà occidentale, ricca e tecnologicamente avanzata, un crimine scientifico programmato si perpetua da 28 anni sotto alte responsabilità, nell'indifferenza generale e nella disinformazione.

La lobby nucleare e la medicina ufficiale condannano scientemente milioni di cavie umane a sperimentare nel loro corpo nuove patologie nella più vasta discarica di scorie radioattive a cielo aperto: i territori fortemente contaminati dalla catastrofe di Chernobyl.

Un fisico e un medico hanno avuto il coraggio di denunciare apertamente il reato di non assistenza a persone in pericolo. Il primo, Vassili Nesterenko, ha avuto la carriera spezzata, ma ha continuato la sua battaglia indipendente nei villaggi contaminati. L'altro, Yuri Bandazhevsky, condannato da un tribunale militare a 8 anni di gulag, è stato gettato in prigione. Amnesty International lo ha adottato come prigioniero di coscienza. Un dipartimento e dodici città della Francia, tra cui Parigi, gli hanno attribuito la cittadinanza onoraria. La comunità scientifica internazionale, con l'eccezione di poche voci isolate, rifiuta il dialogo con questi due scienziati.

L’accademico Vassili Nesterenko è morto il 25 agosto 2008 dopo due anni di lotta contro le autorità di Minsk, che non sono riuscite a chiudere l'Istituto indipendente di radioprotezione «Belrad». Suo figlio Alexei ne ha assunto la direzione. L'Istituto continua il suo lavoro con i bambini bielorussi contaminati e trasmette agli abitanti giapponesi, condannati a vivere nei territori di Fukushima, un metodo efficace di radioprotezione collaudato in più di venti anni di esperienza nei territori di Chernobyl.

Il ricercatore Yuri Bandazhevsky è stato rilasciato nel 2005 grazie al lavoro di molte organizzazioni occidentali. Espulso dal suo paese, ora vive a Kiev, dove ha lanciato con il sostegno dei Verdi del Parlamento europeo il progetto di un Centro di coordinamento e di analisi "Ecologia e salute" per il trattamento delle conseguenze sociali e sanitarie dell’incidente di Chernobyl. È in attesa un finanziamento da parte dell'Unione europea.

Immagini del film

BONUS : INEDITI  FILM / 15 min

Sette sequenze: It Has Been / Stalkers / They Saved the World / Eternal Memory / Goodbye Home / The Dead Town / Who Said Montaggio e complementi : Yves Lenoir / Sottotitolazione : Michel Hugot
Si tratta di filmati di propaganda che glorificano l’URSS e i suoi popoli vittoriosi nella battaglia di Chernobyl. In ognuno dei film il montaggio è composto sia da immagini prese dal vivo che da scene ricostruite, o persino provenienti d’altrove - da un'altra realtà presa a prestito. Una vittoria di Pirro quando sappiamo quale destino subiranno questi eserciti andati all’assalto delle radiazioni, destino illustrato da due illustrazioni inserite nel montaggio.

Immagini del film : Fine della costruzione del sarcofago. Gli ultimi operai lo firmano col gesso.

« VASSILI NESTERENKO » Emanuela Andreoli e Wladimir Tchertkoff FILM / 19 min

La vita di un giusto raccontata da lui stesso in venti minuti. Wladimir Tchertkoff ha incontrato Vassili Nesterenko† nel maggio del ’98, in occasione della sua seconda missione per la televisione svizzera nei territori di Chernobyl. Il voltafaccia clamoroso dell’accademico che rinnegò la propria fede nel nucleare, che rinunciò ai privilegi di una brillante carriera ed entrò, a rischio della sua vita, in conflitto con il Cremlino, lo incuriosì. Cos’era successo in lui? Da dove veniva? Chi era?

Immagini del film

VERSIONE AUDIO PER NON VEDENTI Letture dei testi di Chernobyl Forever (Prefazioni / Testi di A.G. Bastide / W. Tchertkoff / M. Fernex), da parte di attrici e attori in francese e in inglese.Il nome delle attrici e degli attori che prestano la loro voce al progetto saranno comunicati in seguito.

Graphic space per versione audio: PATRICIA JEAN DROUART                                                       http://www.patriciajeandrouart.com/expositions

A cosa serviranno i fondi ?

I fondi raccolti permetteranno di STAMPARE 3.000 libri-DVD e 2.000 DVD di CHERNOBYL FOREVER(Tradotti in 5 lingue: francese/ inglese/ tedesco/ spagnolo/ italiano) Questa PUBBLICAZIONE COLLETTIVA in seguito sarà DONATA dall’Associazione «PHOTOGRAPHISME» (promotore della stessa), all’Associazione «ENFANTS DE TCHERNOBYL BELARUS» (ETB), che si occupa dell’organizzazione e della gestione dell’OPERAZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE “CHERNOBYL FOREVER”.(Vedi sotto)

BILANCIO DETTAGLIATO (Euro):
3000 Libri:

Formato 24/32 cm / 132 pagine / Copertina cartonata
File di conformità e stampa
                                           15,900
3000 Quaderni
16 pagine (Testi tradotti in 6 lingue)                                1.500
5000 DVD
Compresi SACEM SDRM / FCPN / Sopraccoperte / Progettazioni /
Spese di gestione / Pressatura
                                       5.625
Produzione "Contropartite"                                         2.000 (stima)
Spese amministrative
Ritenute % ULULE / Carta di Credito / Paypal               2.475 (stima)
TOTALE                                                                        27.500 €

SALUTE DEI BAMBINI IN BIELORUSSIA

VERDE: In buona salute – ROSSO: malati

Subito dopo la catastrofe le curve s’invertono e sono in una dinamica esponenziale.

1987: 64% della popolazione in buona salute, 36% malata – 2005: 13% della popolazione in buona salute, 87% malata. Nel 1985 i registri indicano 85% di bambini in buona salute e 15% malati. Nel 1986-87 gli effetti di Chernobyl già si fanno sentire (soprattutto immunodeficienza, come a Fukushima dal 2011). Fonte: Dr. Angelina Nyagu (Ministero della salute dell’Ucraina)/ A. Yablokov, V. Nesterenko e A. Nesterenko: Chernobyl, Consequences of the Catastrophe for People and the Environnement (Chernobyl, conseguenze della Catastrofe per Popolazioni e Ambiente). (2006 Mosca, 2009 New-York)

A proposito del progettista

PROMOTORI DEL PROGETTO

PER LA REALIZZAZIONE DEL LIBRO-DVD

Associazione «PHOTOGRAPHISME Les amis d’Alain-Gilles Bastide» fondata il 15 maggio 2012.

Jean-Pierre Dupuy – Presidente-Fondatore (Consulente di educazione popolare / Regista / Membro del direttorio del SYNAVI – Syndicat National des Arts Vivants - Sindacato Nazionale delle Arti Vive).

PHOTOGRAPHISME è stata sostenuta sin dal suo primo anno di vita dalla Città di Parigi (Direzione del Patrimonio) e dal municipio del 14mo distretto per la realizzazione dell’esposizione «L’avènement de la nouvelle photographie» (L’avvento della nuova fotografia), nel programma ufficiale del Mese della Fotografia di Parigi 2012.

PER LA REALIZZAZIONE DELL’OPERAZIONE UMANITARIA

Associazione "Enfants de Tchernobyl Bélarus", ETB, è stata fondata il 27 aprile del 2001 da Solange Étienne Fernex, Michel Fernex e Wladimir Tchertkoff, su richiesta del professor Vassili Nesterenko, per salvare dalla scomparsa l’istituto BELRAD, fondato nel 1990 a Minsk, in Bielorussia, con il patrocinio politico, finanziario, umanitario e culturale di Andrei Sakharov, Anatoli Karpov e Ales Adamovich.

Presidente ETB: Yves Lenoir/ Vice Presidente: Alexei Nesterenko

Dall’incidente di FUKUSHIMA, ETB contribuisce insieme a BELRAD agli scambi d’informazione e fornisce un’assistenza scientifica alle associazioni giapponesi mobilitate dalla catastrofe.

GLI AUTORI

AG.Bastide / W:Tchertkoff / E.Andreoli / V.Fernex / Y.Lenoir / Y.Bandazhevsky / P.Fusco / J.Gaumy / J.Prévert

ALAIN-GILLES BASTIDE

Fotografo–Autore, giornalista freelance, grafico, regista … La sua ricerca si concentra sul rapporto immagine-testo, e sulla messa in moto dell’immagine fissa). A proposito del suo lavoro, Serge Daney evoca in Libération un nuovo linguaggio fotografico, in cui le variazioni scalari e dello spazio, le relazioni tra immagine, testo e impaginazione, l’immagine “assente”, i respiri, si organizzano in una proposta originale e definiscono un nuovo rapporto tra fotografia- testo-grafica e cinema.

Nel 2005 si reca a Chernobyl per completare un reportage d’autore sul tema delle «Tracce». Il Memoriale "Kolkoze Kuybicheva", che realizza in Bielorussia in memoria dei 700 villaggi sepolti dopo la catastrofe, inaugura l’esposizione europea "C'era una volta ... Chernobyl" (2006), organizzata dal CCCB (Barcellona) per il ventesimo anniversario dell’esplosione del reattore.http://www.agb-images.com/

WLADIMIR TCHERTKOFF

Giornalista documentarista di nazionalità italiana, nasce in Serbia nel 1935 in una famiglia della vecchia emigrazione russa. In più di 30 anni di collaborazione, prima con la RAI poi con la televisione della Svizzera italiana di Lugano, ha realizzato all'incirca 70 documentari di approfondimento principalmente su temi e argomenti sociali, politici ed economici, interessandosi alla descrizione e all’analisi delle relazioni di potere.

In aprile 2006 ha pubblicato nelle Edizioni Actes Sud "Le crime de Tchernobyl. Le goulag nucléaire". Edizioni in lingue russa, inglese e giapponese sono previste nel 2014-2015. W. Tchertkoff è Vice-presidente dell'associazione «Enfants de Tchernobyl Bélarus» 

EMANUELA ANDREOLI
Nata in settembre del 1960, dal 1979 Emanuela Andreoli lavora come montatrice per la Televisione della Svizzera Italiana ( TSI ) e come indipendente ( Feldat Film, ARTE, Les Films à Lou ). In 35 anni ha montato oltre 190 documentari, tra cui 140 lunghi, 50 al di sotto dei 40 minuti e 5 fiction.

MICHEL FERNEX

Professore Emerito, Facoltà di Medicina, Basilea.
Nato il 02.04.1929, ha studiato presso l'Università di Ginevra. Licenza in Biologia 1955. Tesi in Patologia 1957. Formazione clinica in medicina interna e tropicale a Parigi: Dakar, Tanzania, diversi paesi africani, Congo Brazzaville, Kinshasa e Brasile.
Ricerche in chemioterapia di malattie infettive, e ornitologia.
Con TDR a l'OMS, membro del Comitato Direttivo per la ricerca in Malaria e Filariosi 1977-1989.
Membro del PSR (Physicians for Social Resposability) / IPPNW, Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare. Co-fondatore di "Enfants de Tchernobyl Bélarus". Viaggi in Nevada, Mosca, Kazakistan, Ucraina, Bielorussia, Minsk, Gomel, Chernobyl e Fukushima. Presidente di "Enfants de Tchernobyl Bélarus" (2006 - 2010).

YVES LENOIR

Diplomato all'Ecole Supérieure d' Electricité ( 1968), dopo un periodo di lavoro alla IER (elettronica) e all’Universidad de los Andes, raggiunge il Centro di Automazione e Sistemi a l’Ecole des Mines di Parigi (1971 ).

E CON LA PARTICIPAZIONE DI :

YURI BANDAJEVSKY

Professor Yuri Bandazhevsky. Rettore dell’Istituto di Medicina di Gomel, capitale della regione bielorussa più toccata dalla catastrofe di Chernobyl. Arrestato nel 1989 e imprigionato fino al 2005 per aver ricercato la verità sugli effetti sanitari dell’ingestione di sostanze inquinanti radioattive.

PAUL FUSCO diventa socio di Magnum Photos nel 1973 e membro a pieno titolo l'anno successivo. Le sue fotografie sono state diffusamente pubblicate nelle principali riviste statunitensi, tra cui Time, Life, Newsweek, New York Times Magazine, Mother Jones e Psychology Today, e in altre pubblicazioni in tutto il mondo.
Fusco si trasferì a Mill Valley, in California, nei primi anni ‘80 per fotografare la vita degli oppressi e di chi ha stili di vita alternativi. Tra gli ultimi soggetti trattati troviamo persone che vivono con l'AIDS in California, i senzatetto e il sistema sociale a New York, l'insurrezione zapatista nello stato messicano del Chiapas. Ha inoltre lavorato su un progetto a lungo termine che documenta lo stato di bambini e adulti bielorussi ammalati a causa del fallout, ricaduta radioattiva dopo l’esplosione di Chernobyl. Ora vive a New York.

Autore con Magdalena Caris del libro sconvolgente CHERNOBYL LEGACY(per gentile autorizzazione di MAGNUM Photos)

JEAN GAUMY è membro della Magnum dal 1974. I suoi numerosi lavori sugli esseri umani “a porte chiuse”, si accompagnano in questi ultimi anni a un approccio fotografico più contemplativo.

Così, dal 2008, dopo il suo film a bordo di un sottomarino nucleare, intraprende un lavoro di ricognizione fotografica che già lo ha portato dai mari artici ai territori contaminati di Chernobyl in Ucraina e a quelli di Fukushima. In parallelo, per lo stesso progetto, tratta una serie di paesaggi di montagna e riparte nel 2010 a bordo della più recente delle navi destinate alla dissuasione nucleare.

(per gentile concessione di MAGNUM Photos)

 

JACQUES PREVERT

Poema «Il luna park»

Autorizzazione FATRAS / Successione Jacques Prévert e Editions GALLIMARD

Parco dei divertimenti di Pripiat. Caso cinico del calendario, doveva essere inaugurato il giorno della catastrofe.

per Alain-Gilles

quando la verità non è libera la libertà non è vera. Le verità de “La Police” * sono le verità di oggi. Manoscritto di Jacques Prévert, con dedica a Alain-Gilles Bastide. Marzo 1974

*Prévert utilizza un gioco di parole, scrivendo « La Police », la polizia, invece di « La Palice ».

FAQ

Se hai ancora qualche dubbio, non esitare a contattare direttamente il responsabile del progetto.

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