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DIARIO CLINICO PER L'OSPEDALE VEZO

Gestione informatizzata dei dati clinici del paziente e alfabetizzazione informatica ad Andavadoaka

A proposito del progetto

L’Ospedale Vezo si trova in una zona remota e poverissima del sud-ovest del Madagascar. Il bacino di utenza è di circa 200.000 persone distribuite in 18 villaggi, la città più vicina è a 180 Km di distanza. Per arrivare in Ospedale le persone percorrono piste sabbiose con i carri trainati da buoi o via mare con le piroghe.

In Madagascar la sanità è tutta a pagamento, l’Ospedale Vezo eroga le prestazioni ed i farmaci gratuitamente e costituisce oggi un importantissimo punto di riferimento per tutta la popolazione. Accedono in Ospedale circa 100 pazienti al giorno.

L’Ospedale fa parte della rete sanitaria del paese in quanto l’Organizzazione di Volontariato (ODV) italiana “Amici di Ampasilava” che lo gestisce lo ha donato alla comunità, al fine di farlo diventare una realtà integrata a disposizione del territorio.

Una grossa criticità è disporre dei dati sanitari della popolazione, delle patologie presenti, delle terapie e dei farmaci erogati, della provenienza dei pazienti. Questi dati sono fondamentali per conoscere “cosa si fa”, per avere consapevolezza della situazione epidemiologica del territorio e per poter concordare con il governo malgascio la programmazione delle azioni sanitarie a beneficio dello stato di salute della popolazione.

Ad oggi la raccolta dei dati è gestita essenzialmente a mano. L'anno 2019 ha visto un totale di 26327 visite erogate con la presa in carico di 3128 pazienti in più rispetto al 2018.

Estratto delle prime 20 diagnosi rilevabili e trattate per l'anno 2019. 

Estratto delle prime 10 località che afferiscono all'Hopiltaly Vezo nell'anno 2019. 

A cosa serviranno i fondi ?

Il progetto è gestito dai volontari dell’ODV “AMICI DI AMPASILAVA - MADAGASCAR” in collaborazione con l’Associazione “INFORMATICI SENZA FRONTIERE”.

I fondi saranno finalizzati a finanziare le diverse fasi del progetto, in particolare:

  • l’organizzazione di corsi di formazione, rivolti al personale malgascio e ai volontari italiani, sull’uso del computer (alfabetizzazione informatica) e del “Diario Clinico” basato sul software Open-Hospital;
  • il miglioramento funzionale del “Diario Clinico” al fine di renderlo adeguato alle esigenze dell’Ospedale;
  • l’acquisto dell’ hardware (personal computer e stampanti) e della rete wifi.

Obiettivi:

  1. Migliorare la qualità delle informazioni raccolte sullo stato di salute della popolazione, attraverso l’introduzione di un Diario Clinico informatizzato che possa rappresentare in modo “certo” e attendibile e condizioni di salute, le diagnosi e le patologie presenti, i farmaci e le terapie erogati;
  2. Programmare gli interventi sanitari mirati alle effettive esigenze delle pazienti, effettuare la pianificazione strategica e di crescita delle attività della struttura, organizzare le missioni specialistiche dei volontari;
  3. Introdurre gli standard OMS relativi alle patologie trattate e alle prestazioni erogate al fine di rappresentare al Governo malgascio una situazione precisa e affidabile delle proprie attività e, di conseguenza, dimostrare le proprie necessità gestionali ed avanzare richieste di finanziamento e di risorse umane malgasce;
  4. Consentire al personale malgascio, operante presso l’Ospedale, di acquisire una specifica competenza sull’uso del computer e sulla gestione dei dati clinici finalizzata sia all’introduzione di una cartella clinica informatizzata che come bagaglio personale di conoscenze.

Cronistoria dei progetti sinora realizzati.

Ottobre 2008: nasce il progetto ospedaliero e con esso l'articolazione delle varie componenti, inclusa la radiologia. È quindi previsto il disegno degli spazi necessari per l'installazione di apparecchiature radiologiche (sala diagnostica e sala controllo) e di ambienti per lo sviluppo di pellicole radiografiche (camera oscura), secondo i criteri essenziali di radioprotezione del personale sanitario e dei pazienti. Presto le evidenti ripercussioni rilevabili in termini di forniture, nonché di protezione ambientale, portano all'aggiornamento digitale della struttura con l'acquisizione di immagini attraverso computed radiography.

Maggio 2012: si decide di procedere con la progettazione di un sistema di archiviazione e comunicazione delle immagini. L'apparecchiatura a raggi X installata utilizza un Picture Archiving and Communication System (PACS) open source, che può essere amministrato in remoto dall'Italia per fornire assistenza nel teleconsulto delle indagini diagnostiche.

Aprile 2019: si implementa un servizio di teleconsulto multi-specialistico fornito da un team di specialisti medici e professionisti IT che offrono le loro competenze su base volontaria per rispondere a quesiti di pertinenza clinica da parti meno privilegiate del mondo. La piattaforma di telemedicina proposta dalla cooperazione con l'Associazione Italiana Sistemi informativi in Sanità (AISIS) è aperta, completamente modulare, web-based, integrata con il PACS ed offre anche opportunità formative e-Learning per Medici, Tecnici di Radiologia e Infermieri (in diretta connessione con le Università italiane e internazionali).

Estratto iconografico dei servizi diagnostici già erogabili in modalità digitale.

Estratto delle categorie cliniche per le quali è stato attivato il servizio di telediagnosi nell'anno 2019 grazie alla collaborazione con AISIS.

A proposito del progettista

L’ODV “Amici di Ampasilava”, con sede legale in Italia, ha realizzato l’Ospedale Vezo e ne gestisce le attività dal 2008. Il progetto è stato portato avanti in collaborazione con le strutture centrali e locali del Ministero della Salute malgascio e con il capo del villaggio di Andavadoaka vicino all’Ospedale. Le attività sanitarie sono gestite da professionisti sanitari volontari provenienti dall’Italia che, con un alto turn over delle missioni, garantiscono una presenza assidua presso l’Ospedale finalizzata sia alle attività sanitarie che alla formazione del personale malgascio.

La strategia dell’ODV è, infatti, di formare adeguatamente il personale locale su tutte le attività ospedaliere (sanitarie e organizzative), al fine di rendere gradualmente autonoma la struttura demandandone la gestione al personale locale. A tal fine è stato stilato un protocollo di intesa con l’Università di Tulear (seconda città del Madagascar) e alcune ONG che si occupano di formazione del personale. Tale accordo permette di effettuare presso la struttura tirocini degli studenti, alcuni dei quali sono stati in seguito assunti.

L’ospedale si estende su una superficie di 700 metri quadri e comprende:

  1. Due camere di degenza con 11 posti letto (4 uomini e 7 donne);
  2. Una camera di degenza per mamme e bambini;
  3. Una sala operatoria polivalente (recentemente interamente rinnovata);
  4. Una sala di sterilizzazione;
  5. Due ambulatori medici generalisti;
  6. Tre ambulatori specialistici (oculistica, ginecologia, fisioterapia, odontoiatria);
  7. Un ambulatorio per l’assistenza infermieristica e le medicazioni;
  8. Una sala di diagnostica per immagini (radiologia convenzionale ed ecografia) con servizio di teleconsulto/telediagnosi. La dotazione tecnologica è costituita da due apparecchiature per la radiologia (uno fisso e uno mobile) e due ecografi con sonde lineari, convex e ginecologica;
  9. Una Farmacia dotata di un magazzino e di un laboratorio galenico.

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