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FoldaRap, La Folding RepRap

Una stampante 3D pieghevole, da portare ovunque !

A proposito del progetto

The campaign is finished for this time, thanks to the 52 contributors from all over the world !

If you are still interested and patient, leave me a message and I'll recontact you for the second small batch :)

Here : http://goteo.org/project/foldarap-peer-to-peer-edition

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La FoldRap è una stampante 3D open-source, facile da montare, e soprattutto pieghevole per poterla
portare ovunque!


Stampante 3D, RepRap, kesako?

La stampa 3D è una tecnica di fabbricazione aggiuntiva: aggiungiamo successivamente degli strati di materia per poi produrre degli oggetti. Questa tecnica ci permette di creare pezzi difficilmente realizzabili con le strumentazioni tradizionali (lavorazione, iniezione), e contrariamente alla colata non ci sono strumenti da modificare.

Quello che ci fa spesso paragonare questa macchina alle stampanti classiche: con un file digitale e la materia prima realizziamo un prodotto su richiesta (la plastica fusa rimpiazza inchiostro e carta). Basta cambiare il file 3D che è inviato a “stampa” per passare da un oggetto ad un altro.

Una sorta di  antenato del Replicatore di Star Trek, in qualche modo... Vi invito a vedere e rivedere questo simpatico video per una visione più larga di quello che si puo’ modificare: Full Printed.


La tecnologia di stampa 3D non è nuova, ma ha conosciuto un grande cambiamento nel 2006, quando la squadra di ricerca del Dottor Adrian Bowyer (Università di Bath, UK) ha messo a punto la prima RepRap (Replicating Rapid Prototyper) - una stampante 3D chje poteva stampare una parte dei propri pezzi.

Tuttavia, non è tanto l’invenzione di questa macchina né la sua diffusione sotto licenza libera (GPL) che ha permesso lo sviluppo del progetto: rapidamente, si è formata una comunità e numerosi cambiamenti e miglioramenti della RepRap hanno visto la luce (vedi la genealogia dei RepRap).



Una tecnologia riservata fino a quel momento alle industrie e alle grandi imprese è alla portata di tutti i pazienti amanti del bricolage. La stampa in 3D comincia ad infiltrarsi nei garage e nelle case, le persone si sono messe a produrre autonomamente un certo tipo di oggetti, più o meno utili ma alle volte pratici, soprattutto quando si tratta di riparazioni o di pezzi su misura. E’ sufficiente fare un giro sl sito di condivisione Thingiverse  per averne un’idea... e voi cosa immaginerete?

FoldaRap, La Folding RepRap

l’idea di FoldaRap arriva dalla mia esperienza con RepRaps e altre macchine simili  e le macchine che sono riuscito a costruire, ma anche e soprattutto dai numerosi spostamenti che mi hanno spinto a sviluppare una versione veramente trasportabile (nella valigia, potremmo anche spedirlo via aerea o semplicemente riporlo sotto la scrivania quando non ci serve più).


Le caratteristiche principali di questa macchina solo le seguenti:

  • Pieghevole
  • Costruita su una base robusta con profili in alluminio
  • Volume massimo di impressione di 140 x 140 x 140mm(consumabili: fil PLA de 1,75mm)
  • Assemblaggio semplificato
  • Tutta la parte elettronica è nella base della macchina, connessa via USB
  • Funziona con dei softwere liberi su windows, mac e linux
  • Utilizza i formati standard dell’industria (STL, AMF, OBJ)


Mi ci sono voluti dai 5 ai 7 mesi (sicuramente più di 500 ore) per sviluppare questo progetto. Fortunatamente, mi sono potuto basare su quello che altri avevano fatto prima di me ed è per questo circolo virtuoso che anche io distribuisco il mio lavoro su licenza libera. Ci tenevo anche ad includere una lista dettagliata di tutto il necessario, cosa ce avrei preferito trovare più spesso in altri progetti.

Ho documentato la FoldaRap parallelamente alla sua creazione, dal primo pezzo passando per ognuno degli errori e le decisioni successive... esiste quindi già una certa quqntità di materiale da vedere sulla pagina della macchina per comprenderne il funzionamento, ne garantisco inoltre la possibilità di diversi utilizzi. Ma questo è solo l’inizio! Ho in programma di migliorare ancora questa documentazione con l’idea di realizzare un manuale di montaggio stile “lego”.


A chi è indirizzato questo progetto?

All’inizio avevo pensato di indirizzarmi principalmente alle persone già in possesso di una stampante 3D, o sensibili alla tematica della fabbricazione autonoma, dei FabLab ecc.

Tuttavia, ho ideato la FoldaRap in modo che sia il più facile possibile da assemblare: pochi strumenti sono necessari per il montaggio, e non c’è quasi nessuna regola, è questo che la rende più accessibile rispetto agli altri modelli.

A differenza del montaggio di un RepRap classico che richiede più o meno una settimana, la FoldaRap puo’ essere montata in uno o due giorni. Con un kit ben fatto dovremmo essere capaci di scendere a qualche ora (se riusciamo a superare l’obiettivo fissato, ci provero’ sicuramente!).

Un altro vantaggio di una RepRap pieghevole: la possibilità di inviare una macchina già assemblata via posta senza rischi, un aspetto interessante per chi non ha voglia o tempo di montare e calibrare da solo una stampante in 3D.

Per riassumere, la Foldrap è per i nuovi appassionati e per gli utilizzatori con più esperienza.
à tout ceux qui y participe : santé !
Per maggiori dettaglii : http://reprap.org/wiki/FoldaRap
Tantissimi video e ancora più foto qui: flickr / youtube

Se siete interessati alla macchina, tenete conto che la preparazione dei kit richiederà un po’ di tempo - ma vi terro’ sempre informati sull’avanzamento dei lavori:)

Sperando che le FoldaRaps si moltiplichino, vi anticipo che esiste già un forum dedicato nella community, per continuare la discussione, condividere i futuri passi avanti di ognuno, discutere di cose specifiche... Cliccate qui: forums.reprap.org !

A cosa serviranno i fondi ?

Le motivazioni di questa campagna sono molteplici: finanziare dei nuovi prototipi, fare degli ordini raggruppati, mettere alla prova la versione beta e diffondere il progetto.

1) Fare delle ordinazioni di gruppo

Le ordinazioni di gruppo permettono di risparmiare un po’ sulle dimensioni e tanto spese di spedizione e di  dogana- tra comprare un alimentazione da un rivenditore o dieci da un costruttore, la scelta è facile! Un numero maggiore di ordini mi permetterà di proporvi il kit ad un prezzo più abbordabile.

2) Finanziare un nuovo prototipo

Il modello #000 funziona bene - come alcui di voi hanno potuto constatare durante alcuni eventi di presentazione - ma ho ancora molte idee da provare! Questo prototipo mi era costato circa 600 euro di cui 150 di tasse e costi di spedizione, gli ordini di gruppo mi facilitano l’accesso alle risorse necessarie per migliorare il progetto FoldaRap.

3) Diffondere il progetto

Come tutti i progetti liberi, la FoldaRap non puo’ andare avanti se non grazie ad una comunità costruita intorno ad essa. Con questa richiesta di finanziamento e le conseguenti macchine, spero di iniziare a costruire questa comunità, grazie alla quale questo progetto potrà evolversi.

Penso di aver dato già un bel po’ personalmente, adesso ho bisogno di un po’ del vostro aiuto. E anche se vi ho parlato solo di questo progetto fino ad ora, sappiate che non ho intenzione di fermarmi qui... il vostro sostegno è anche un incoraggiamento a proseguire altri progetti con lo stesso spirito come quello di far entrare un FabLab in due valigie ;-)

A proposito del progettista

Buongiorno!
Mi chiamo Emmanuel Gilloz, designer-geek-idealista :)
http://about.me/emmanuelgilloz
http://watsdesign.blogspot.com/
Thingiverse

Nel dettaglio:

Quando ero piccolo volevo fare l’inventore e salvare il mondo. Oggi faccio parte di una generazione che condivide il mio sogno. Al fine di avvicinarsi ogni giorno all’ideale di una società meglio distribuita e cooperativa.

Più che oggetti, cerco di creare ambienti/strumenti che permettano agli altri di concepire le proprie soluzioni. Quello che mi ha portato a partecipare alla creazione di numerosi FabLab/Makerspace in Francia e in Africa e ad incontrare tanta gente formidabile.

Sul progetto RepRap:http://reprap.org/wiki/User:Emmanuel

Ho scoperto tutto questo nel 2009, per caso su internet... Un anno più tardi, dopo essermi preso il tempo di analizzare tutto ed economizzare un po’, sono riuscito a costruire una RepRap Mendel (la seconda generazione delle RepRap all’epoca), ma non fu cosi semplice: il prezzo dei pezzi in plastica arrivava anche a 500 euro su eBay, per fortuna una coppia di pensionati mi ha permesso di acquistarli ad un prezzo più ragionevole. Mi sono serviti comunque sei mesi per terminare la macchina e realizzare i primi pezzi.

Più tardi ho avuto l’occasione di costruire numerose altre macchine, Prusa, Orca, Huxley, ecc. (e spendere qualche migliaiua di euro in quest’hobby!)
Dopo aver discusso con un amico, ho iniziato a cercare la genealogia completa, per curiosità e per mostrare la potenza della comunità. Quest’ultima è inioltre aggiornata periodicamente.

Brevemente, viva l’open-source, il DIY e la condivisione!