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I PANNI DI GIUFÀ

reparto costumi dello spettacolo "Nelle scarpe di Giufà"

A proposito del progetto

A PROPOSITO DEL PROGETTO

Dall’incontro tra la Nuova Accademia degli Arrischianti, piccolo ma potente motore culturale, eCruneLab, laboratorio di sartoria per ragazzi rifugiati o richiedenti asilo, nasce l’idea di collaborare per la creazione dei costumi dello spettacolo “Nelle Scarpe di Giufà”, di Laura Fatini- spettacolo interculturale che riunisce differenti linguaggi artistici (teatro, musica, movimento, arti visive) - incentrato sulla figura di questo personaggio-ponte, protagonista di moltissime storie popolari e tradizionali dei Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.

Per il 7° anno consecutivo la Nuova Accademia degli Arrischianti sarà impegnata (12-22 Luglio, con pausa 16-17) nello spettacolo al Castello; dopo i testi classici e i grandi romanzi, la compagnia sarteanese si “arrischia” con un testo originale che assomma in sé molte storie tradizionali del Mediterraneo.

Lo spettacolo (che comprende circa 30 tra attori e musicisti e 6 persone nel reparto tecnico) prende spunto dalle storie della vita di Giufà il folle-saggio, che passa da un Paese all’altro lasciando dietro di sé le parole dei suoi racconti. Partendo dalle storie popolari, si arriverà ad individuare in Giufà il migrante che adesso bussa alle porte d’Europa.

Morale dello spettacolo è:

“Attenti a fermare gli uomini, si rischia di fermare anche le storie”

Il reparto costumi della Nuova Accademia degli Arrischianti è abituato a sfide sempre maggiori per vestire i numerosi attori cercando di recuperare, riutilizzare, prendere in prestito dalle costumerie della zona, cucire, scucire e dare nuova vita ai vestiti della fantomatica “stanza dei costumi” che appare ad oggi come la Luna su cui sbarcò Astolfo.

(grafica di Irina Maria Ganescu)

Quest’anno però abbiamo bisogno di aprire le porte della costumeria e di invadere il CruneLab per riuscire a creare il maggior numero possibile di costumi originali, creazioni uniche, etniche, teatrali, viaggiatrici e migranti. Così la forma e il contenuto dello spettacolo si uniranno, dando vita a numerosi costumi colorati e di sapore multietnico.

L’ispirazione parte dai pupi siciliani e parla del viaggio in tutte le sue forme, dai colori più sgargianti, alla preziosità dei materiali dell’oriente, a simboli come i salvagenti o il blu del mare. Per creare i nostri pupi siciliani abbiamo bisogno di materiali e di ore davanti alla macchina da cucire.

Quello che non ci manca sono le idee e la voglia di colorare e di abitare la scenografia del Castello di Sarteano insieme ai ragazzi di CruneLab e a tutti gli altri partner coinvolti.

COS’HA DI SPECIALE QUESTO PROGETTO?

Il nostro progetto è speciale perché vogliamo vestire, insieme a chi un viaggio l’ha intrapreso davvero, i protagonisti della storia di Giufà e creare l’immagine di un’identità condivisa.

I nostri costumi, i “panni", e il processo creativo per realizzarli completerebbero questo percorso di ricerca artistica e creativa.

E COS’ALTRO  É  GIUFÁ?

Lo spettacolo “Nelle scarpe di Giufà” è il punto finale di un processo creativo che racchiude altri side projects incentrati sulla figura di Giufà:

Atlantide- teatri sommersi: l’autrice e regista Laura Fatini ha condotto un laboratorio di teatro sociale nella scuola secondaria inferiore di Cetona (finanziato dalla FMPS) diretto agli alunni e a un gruppo di 8 migranti ospitati presso l’Ostello di Cetona. Fanno parte del progetto, con laboratori per adulti, bambini e migranti, la compagnia Corps Rompu di Sinalunga e il Teatro Povero di Monticchiello.

Collaborazioni artistiche con il territorio: lo spettacolo inaugurerà la 41° edizione del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Questa collaborazione ha favorito infine l’incontro con l’Istituto di Musica di Montepulciano, che parteciperà  con una formazione denominata Ensemble Giufà, eseguendo durante le performance le musiche dal vivo.

Collaborazioni artistiche internazionali: sono state avviate collaborazioni internazionali con la compositrice portoghese Sara Ross (che sta realizzando le musiche originali e che realizzerà una residenza grazie al bando FMPS PATRIMONIOINMOVIMENTO), con la giovane scenografa e pittrice inglese Ella Squirrel (che realizzerà parte della scenografia) e con la grafica Irina Maria Ganescu (suoi i prodotti grafici in questo paragrafo). 

L’ONG AMANIha inoltre concesso alla Nuova Accademia degli Arrischianti di utilizzare l’immagine  della scultura “Porta d’Europa”, realizzata da Mimmo Paladino sulla spiaggia di Lampedusa.

Lo spettacolo è infine parte degli eventi del The Giufà Project, un progetto internazionale promosso da Glyndebourne Youth Opera, Opera Circus, Crisis Classrooms (UK), Festival di Setubal e A7M (PT) e Nuova Accademia degli Arrischianti: una serie di incontri ed eventi formativi artistici sulla migrazione che, a partire da aprile 2018, avranno luogo nei tre Paesi per tutto l’anno in corso. A fine aprile 2018 sarà attivo il sito thegiufàproject.com.

A cosa serviranno i fondi ?

E se superiamo la soglia ci stai aiutando anche per:

le residenze artistiche dei nostri partner internazionali (PORT, UK) 
le scenografie
le spese organizzative dello spettacolo.

Tutti  i sostenitori del progetto riceveranno un ringraziamento per la loro donazione.

Le ricompense saranno realizzate a mano e quindi uniche.

Il team Arrischianti-Balene-Crune inizierà a prepararle dalla data di fine della campagna in caso di raggiungimento dell’obiettivo.  Abbiate quindi un po’ di pazienza, vi terremo aggiornati sulla loro realizzazione e sull’invio; segnalateci la vostra preferenza in caso di possibile scelta tra due diversi manufatti.

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IL TUO LOGO APPARIRÀ SUL PROGRAMMA DI SALA DELLO SPETTACOLO E IN TUTTA LA COMUNICAZIONE ONLINE E SUI NOSTRI CANALI SOCIAL (con un’offerta minima di 100 euro). RICOMPENSE PERSONALIZZATE PER GLI SPONSOR PIÙ GENEROSI.

A proposito del progettista

La Nuova Accademia degli Arrischianti si è costituita nel 1986 da un gruppo di appassionati di musica e teatro, prendendo il nome dall’antica Accademia degli Arrischianti fondata nel 1731 e realizzatrice del teatro. In questi anni, oltre ad allestire spettacoli teatrali e a formare la Compagnia Teatro Arrischianti, ha promosso corsi di recitazione, clown, mimo, scenografia, illuminotecnica teatrale, scenografia teatrale, trucco teatrale, teatro di figura, concerti di musica classica, leggera e jazz, coro interculturale, corsi per bambini.

La Nuova Accademia degli Arrischianti, si è sempre caratterizzata per le collaborazioni sul territorio (Libero Circuito, Teatro Povero di MonticchielloTeatro Shabernack, Musikteatrengruppen Ragnarok), ha ospitato in residenza nomi quali il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti e la Compagnia TeatroPersonadi Alessandro Serra e tenuto workshop con artisti nazionali ed internazionali come Angels Aymar, Francis Pardeilhan, Chiara Michelini e Laura Talluri.

Dal 2017 è parte del Network del progetto The Complete Freedom of Truth (TCFT) per il quale ha curato l’edizione italiana e, grazie al lavoro di Laura Fatini, ha portato alcune produzioni proprie sia in Spagna che in Francia. L’Accademia ha inoltre collaborato con lo scrittore e regista Jean-Pierre Thiercelin per la messa in scena del suo testo “Dall’Inferno alla Luna” producendo la prima nazionale italiana.

Tra i volontari della Nuova Accademia degli Arrischianti, nasce nel 2017 il gruppo delle BaleneVolanti, team di creativi e progettisti. Formato da giovani con competenze artistico-organizzative, ha come scopo quello di internazionalizzare l’attività della Nuova Accademia. Il sogno del gruppo, rodato da anni di condivisione sulla scena e nella vita, è poter portare nei piccoli paesi workshop e produzioni di alto livello, accessibili a tutti e improntati sulla coesione e sull’inclusione sociale. Il gruppo, dopo aver coordinato l’edizione italiana del progetto TCFT, è al primo banco di prova con un progetto di Parkour alla scoperta dei luoghi identitari (MUOVIL’ARTE) ed è impegnato al momento nel coordinamento e nella realizzazione dello spettacolo “Nelle scarpe di Giufà” letteralmente a 360 gradi e in maniera volontaria.

CruneLab , associazione di promozione sociale affiliata all'Arci, è un luogo d’incontro e di attività formative per rifugiati.  Il progetto è nato quando Nicolette ha portato macchine da cucire e stoffe che aveva preso durante i suoi viaggi presso un Centro di Accoglienza della zona. Il nome, che riporta alla cruna dell’ago, è l’acronimo di “creazioni uniche ed etniche” e si riferisce ai prodotti di sartoria e di piccolo artigianato che portano in sé elementi di culture diverse ed esprimono le abilità dei partecipanti. La particolarità di CruneLab è quella di creare un dialogo artigianale, ricco di idee e di intuizioni creative. CruneLab è anche un luogo d’incontro e di scambio di saperi, culture, esperienze e storie.

Nicolette e Stefano sono i promotori di CruneLab, Roberta, sarta e costumista della Nuova Accademia degli Arrischianti, ed Elvira, sarta, li aiutano. Insieme a Vittoria, costumista dell’Accademia e progettista delle BaleneVolanti, saranno i facilitatori nella realizzazione del progetto I panni di Giufà.

Insieme cercheremo di narrare le storie di Giufà anche attraverso i costumi e di realizzare le ricompense, rigorosamente a mano,  per tutti coloro che ci sosterranno in questo progetto.