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UN DONO PER LA MIA SCUOLA

QUEST'ANNO COMPIO 40 ANNI E VORREI SOLO UN REGALO: CHE LA GHAMI SOLAR SCHOOL POSSA CONTINUARE AD ESISTERE. MI DATE UNA MANO?

A proposito del progetto

 

GRAZIE DI CUORE A NOME MIO E DEI NOSTRI PICCOLI STUDENTI.

PER RINGRAZIARVI PER AVER RAGGIUNTO IL PRIMO STEP DELLA RACCOLTA, HO DECISO DI CONDIVIDERE CON VOI UN OGGETTO A CUI TENGO TANTO: IL MIO BRACCIALE. 

CERCATELO TRA LE RICOMPENSE.

E ORA SI VA PER IL SECONDO STEP! CONTINUIAMO COSÌ! :-)

Kasia

VI RACCONTO UNA STORIA.
Questa è una di quelle storie a lieto fine, talmente bella da sembrare una fiaba. 

16 anni fa visitavo il Nepal per la prima volta. Non sapevo che quel viaggio avrebbe cambiato la mia vita e che, pochi anni dopo,  avrebbe cambiato il destino di tanti bambini.

L'ARRIVO IN MUSTANG.
Il Mustang è una regione dell’altopiano tibetano tra Nepal e Tibet. Politicamente appartiene al Nepal ma culturalmente al Tibet. Un luogo fuori dal tempo, tanto remoto quanto affascinante, la culla di una civiltà millenaria che non è ancora stata scalfita dal progresso.

Mentre attraversavo il Paese mi domandavo come mai non ci fossero bambini, non ne ho incontrato neanche uno per tutto il tempo in cui ho viaggiato in quel territorio. Ho scoperto ben presto che, non esendoci strutture scolastiche adeguate, l'unico modo per le famiglie mustangi di garantire un'educazione ai propri figli, era mandarli in collegio in Nepal, sin dall'età di 5 anni. Qui i bambini, catapultati in una realtà completamente diversa dalla loro, dovevano imparare un'altra lingua (i bimbi mustangi parlano tibetano e non nepalese) e addirittura gli veniva cambiato il nome appena arrivati. Spesso le famiglie non erano in grado di sostenere le spese di viaggio per andarli a trovare o per farli rientrare a casa per le vacanze, tanto che spesso, le madri perdevano traccia dei propri figli.


 

SERVIVA UNA SCUOLA.
Ho sognato per tanti anni di tornare in Mustang per fare qualcosa, per aiutare questo popolo dalla cultura millenaria a difendere le proprie origini. I bambini di oggi saranno gli adulti di domani e questi bambini rappresentano il futuro di un popolo che è a rischio di estinzione. La minaccia alla loro identità è ormai quotidiana e inesorabile. 


POI IL SOGNO SI È AVVERATO.
4 anni fa, con la Pietro taricone Onlus, abbiamo costruito la prima scuola a Ghami, nel cuore del Mustang. I lavori sono durati 3 anni anche per via del terremoto che ha colpito il Nepal.       

La scuola si trova in un'area remota, quando abbiamo iniziato i lavori non c'era ancora la strada né l'elettricità ed era quasi impossibile comunicare con il mondo esterno. Avevamo solo 3 mesi l'anno a disposizione per trasportare i materiali, quando il fiume Kaligandaki si svuotava parzialmente, altrimenti era impossibile raggiungere il villaggio di Ghami. Per questo motivo i lavori sono durati 

Abbiamo voluto dare a questi bambini la possibilità di ricevere una formazione che li metta in condizione di confrontarsi con il resto del mondo con pari strumenti e opportunità, senza sottrarre al mondo la possibilità di conoscere, condividere e apprezzare il loro ricchissimo patrimonio culturale. Proteggere la cultura di un popolo è importante quanto sfamarlo. Il diritto allo studio  spetta infatti a ogni bambino in ogni luogo del mondo, indipendentemente dalla sua appartenenza etnica e dalla sua condizione sociale.
Questo progetto intende garantire ai bambini di questa piccola e unica terra del Mustang, la speranza di un futuro migliore, affinché le nuove generazioni possano avere un’alternativa all’emigrazione e alla disperazione.               Allo stesso tempo stiamo dando al resto del mondo la possibilità di conoscere una cultura millenaria da cui c’è ancora tantissimo da imparare.

PERCHÈ LA SCUOLA È TANTO IMPORTANTE?
In Mustang si stima che il tasso di analfabetismo superi la preoccupante quota dell’80%.

L'assenza di scuole all’interno del Mustang sta generando una migrazione della cultura per cui, le famiglie che sono economicamente in grado di sostenere l’istruzione dei propri figli (circa il 5-7% della popolazione), favoriscono l’allontanamento dei giovani, che in genere si protrae per 10-15 anni e diviene spesso definitivo. Per tutti gli altri si aprono le porte dell’analfabetismo e del degrado sociale.

La collocazione geografica delle strutture scolastiche esistenti non permette a tutti i bambini di raggiungerle oppure, una volta raggiunte, i bambini mustangi devono fare i conti con una cultura diversa dalla loro e una formazione che non mira a migliorare la loro conidiizone senza cancellarne le origini.


IL NOSTRO IMPEGNO CON LA GHAMI SOLAR SCHOOL.
Nella nostra scuola, oltre a tutte le materie previste dal sistema scolastico internazionale, i bambini studiano la loro lingua, il tibetano, ma anche nepalese e inglese. Oggi la Ghami ospita 56 bambini provenienti da tanti piccoli villaggi della zona. I bimbi che frequentano la nostra scuola hanno diritto alla mensa e anche al dormitorio, questo perchè per raggiungere l'edificio dai tanti villaggi remoti, seppure a pochi chilometri di distanza, spesso ci vogliono molte ore. Non ci sono strade agevoli e, anche se ci fossero, le famiglie non possiedono mezzi di trasporto. Parliamo di un luogo in cui non è ancora arrivata l'elettricità.

A cosa serviranno i fondi ?

LE SPESE DA SOSTENERE SONO TANTE E I NOSTRI FONDI SONO ORMAI ESAURITI.

LA SCUOLA ADESSO C'È MA BISOGNA MANDARLA AVANTI.
Una volta costruita la scuola, bisogna fare in modo che tutto funzioni e che possa continuare a vivere nel tempo. In questo modo potrà cambiare il destino di tanti bambini e delle loro famiglie.

MA QUALI SONO I COSTI DA SOSTENERE?
I maestri che insegnano nella nostra scuola arrivano dalle città del Nepal e, per fare in modo che restino ad insegnare nella nostra scuola sperduta nel Mustang, abbiamo bisogno di garantire loro uno stipendio fisso con un contratto di almeno un anno. In caso contrario abbandoneranno il loro posto di lavoro e i bambini rimarranno senza una guida valida.

I nostri studenti studiano, dormono e mangiano nella nostra scuola. Questo significa che dobbiamo far arrivare le provviste, rifornire le cucine, acquistare materiali di consumo sia per l'igiene dei bambini che delle strutture. Questi prodotti sono reperibili solo nelle città e anche solo il trasporto fino alla scuola ha dei costi elevati.

E poi bisogna acquistare e far recapitare nell'edificio i libri, il materiale scolastico come le penne, i quaderni, pennarelli, tutto ciò che non dovrebbe mai mancare in una scuola.

Dobbiamo retribuire le persone che ci aiutano a portare avanti la mensa e a pulire le aule, la cucina, il dormitorio.

Il costo annuale di mantenimento della scuola, imprevisti esclusi, è di 80.000 euro. Si tratta di 120 euro di spesa mensile per ciascun bambino. Una cifra che copre non soltanto l'educazione degli studenti ma anche il loro mantenimento e l'occorrente perchè condicano una vita sana in un ambiente pulito e sicuro.

La nostra scuola è costruita secondo le leggi antisismiche ed è totalmente green.


SPESE EXTRA E IMPREVISTI
Oltre alle spese fisse di gestione ci sono quei piccoli incidenti di percorso a cui dobbiamo far fronte: come il tetto danneggiato dalle forti nevicate. Per il momento abbiamo risolto il problema in maniera provvisoria ma l'inverno è alle porte e dovremo affrontare questo problema il prima possibile.

Oggi ospitiamo 56 studenti ma il prossimo anno vorremmo accoglierne altri, ci sono tanti bambini che vorrebbero frequentare la nostra scuola ma al momento non possiamo permetterci di accoglierne altri perchè i posti nel dormitorio non sono sufficienti e bisognerebbe costruire altre aule.

 

A proposito del progettista

CI CONOSCIAMO GIÀ?
Se sei un mio amico e sei su questa pagina perchè hai deciso di farmi un regalo di compleanno non abbiamo bisogno di presentazioni e non posso che dirti GRAZIE DI CUORE.


SE NON CI CONOSCIAMO.
Sono Kasia Smutniak, sono un'attrice ma anche una mamma. Sto per compiere 40 anni e, mentre rifletto sul tempo che passa e mi domando se invecchiare è davvero così male come dicono, tiro le somme e penso ai traguardi raggiunti in questi anni. 


SONO GRATA.
E mentre il traguardo dei 40 si avvicina, non posso non pensare alla mia scuola, la Ghami Solar School, che ho sognato per tanti anni, che ho voluto con tutta me stessa e che oggi esiste davvero. E non ho certo fatto tutto da sola, sono stata fortunata perchè ho potuto contare sul supporto, morale ed economico, di tanti amici e anche di tantissimi sconosciuti che hanno creduto in me e hanno scelto di diventare parte di questo progetto. Insieme abbiamo costruito una scuola e insieme possiamo fare in modo che continui ad esistere. Abbiamo regalato un sogno a tanti bambini che oggi possono studiare senza dover abbandonare le proprie famiglie. Abbiamo cambiato il destino di una piccola comunità dalle origini millenarie che rischiava di scomparire.


FESTEGGIAMO INSIEME I MIEI 40 ANNI?
Spero di poter spegnere queste 40 candeline sicura che il mio desiderio si possa avverare: voglio che la Ghami Solar School possa continuare ad esistere. Voglio vedere ancora tanti studenti tra quei banchi, tra quelle pareti verdi che mettono allegria, con quegli occhi curiosi che ascoltano la maestra e che vorrebbero imparare sempre di più.

Posso farcela solo con il vostro aiuto, come la prima volta, quando mattone dopo mattone siamo riusciti a costruirla insieme.

Spero che la mia storia, e la storia di questi bambini abbia conquistato anche voi. Oggi potete diventare parte di questo progetto bellissimo, basta una piccola donazione che potete fare direttamente qui.


UNA PICCOLA RICOMPENSA.
Le ricompense sono solo un simbolo della mia gratitudine per la vostra generosità.

Per alcune fasce di donazione troverete anche una ricompensa limitata dal nome: "UNA PIZZA CON KASIA". 

Proprio così, una bella pizza di festeggiamento tutti insieme, simbolica, per un numero limitato di donatori. Un modo per ringraziarvi come si fa tra amici.

Se raggiungiamo l'obiettivo sperato festeggeremo insieme i miei 40 anni e brinderemo al futuro dei bambini del Mustang e della nostra Ghami Solar School.

Che dite ce la facciamo?
Un abbraccio,
Kasia

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