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Madagascar: screening e riabilitazione pediatrica

Avvio di un servizio continuativo di fisioterapia e di un programma di screening dell'età evolutiva all'Hopitaly Vezo

A proposito del progetto


L’Hopitaly Vezo – il cui nome prende ispirazione dall’etnia maggiormente rappresentata in quel territorio - è situato nel sud Ovest del Madagascar, in prossimità del Villaggio di Andavadoaka nella Provincia Tulear - Regione Atsimo-Andrefana - Distretto Morombe - Comune Befandefa.
 L’ODV Amici di Ampasilava con sede legale in Italia gestisce le attività dell’Ospedale che sono svolte, dal 2008, in collaborazione con le strutture centrali e locali del Ministero della Salute. L’ospedale è gestito da professionisti sanitari volontari provenienti dall’Italia, con diversi background professionali, ma specificamente formati.
Tra le varie prestazioni erogate dall’ospedale è presente anche la fisioterapia, che viene tuttavia offerta in modo saltuario, a seconda della disponibilità dei volontari Italiani.

L’esperienza fatta dai fisioterapisti che in questi 10 anni si sono susseguiti (in tutto 11), ha evidenziato un alto tasso d’incidenza di patologie ortopediche e neurologiche di natura congenita e acquisita dell’età evolutiva (PCI, piede torto, disturbi misti dello sviluppo ecc.). Dalle ricerche svolte in merito al bisogno della fisioterapia nel territorio, e nello specifico riguardo la riabilitazione nell’età evolutiva, non emergono dati ufficiali e strutturati, né vi è traccia di programmi specifici da parte del Ministero della Salute. Ciò suggerisce la necessità di avviare una ricerca-intervento che consenta:

  • Di attivare un programma di fisioterapia strutturato e continuativo nel tempo, anche attraverso la formazione di una figura locale.
  • Avviare un programma di screening per valutare lo sviluppo neuropsicomotorio dei bambini, di fascia d’età 0-6 anni, vista la totale assenza di qualsiasi attività di controllo o prevenzione medica/specialistica. I destinatari del servizio saranno: i bambini nati presso l’Hopitaly vezo, i bambini che quotidianamente frequentano l’ospedale (non necessariamente in situazione di patologia) e sarà estesa a tutti i villaggi limitrofi in misura progressivamente crescente, per ovviare ai limiti fisici, economici e socio culturali che impediscono spesso la precoce individuazione e trattamento delle patologie pediatriche.
    A seconda delle singole esigenze verranno poi attuati programmi personalizzati di educazione, prevenzione e trattamento.
  • La FORMAZIONE professionale di un individuo sarà lo snodo principale del progetto: per fare in modo, infatti, di rendere continuativa sia l’attività riabilitativa che quella di screening sarà fondamentale formare adeguatamente una figura locale, in modo da non dover più dipendere in futuro dalla presenza di fisioterapisti volontari Italiani.
    L’operatore sarà affiancato fin dal primo giorno dal fisioterapista responsabile del progetto, il quale attraverso un intenso programma di formazione teorico/pratica e di valutazione, gli fornirà le conoscenze necessarie a portare avanti tutte le attività in modo autonomo.
  • Contemporaneamente alle attività sopracitate, verranno svolte 3 accurate ricerche sulla base dei dati raccolti con lo screening, che permetteranno di comprendere meglio lo sviluppo neuropsicomotorio dei bambini in un contesto socio-culturale-economico differente da quello Europeo e di valutare presenza e incidenza delle più comuni patologie endemiche (Malaria, TBC, ecc.) nei disturbi del neurosviluppo del bambino.

Il progetto, inserito all’interno dell’assistenza medica gratuita garantita tutto l’anno dai volontari presso l’Hopitaly Vezo di Andavadoaka, mira nei sui 10 mesi di durata, a compiere almeno 800 screening seguiti, quando necessario, da trattamento educativo-riabilitativo che coinvolga sia il bambino che la famiglia.

L'equipe di lavoro sul campo sarà composta dal fisioterapista responsabile del progetto, da 3 terapiste della neuropsicomotricità dell'età evolutiva (TNPEE), 1 infermiera Malgascia e da una studentessa in progetto di tesi in Italia (terzo anno di fisioterapia in una nota Università di Roma).
L’attività di ricerca e consulenza dall’Italia sarà curata dall’equipe di ricerca, così composta: membi dell’equipe di lavoro a cui si aggiungono 1 fisioterapista, due TNPEE, 1 neuropsichiatra infantile, 1 neurofisiopatologo, 1 psicologo infantile e 1 logopedista.

A cosa serviranno i fondi ?

Il progetto avrà durata di 10 mesi e i fondi saranno utilizzati per finanziare:

  • I materiali: sarà fondamentale reperire, acquistare e trasportare in Madagascar i materiali di lavoro e valutazione per allestire correttamente i setting lavorativi. Verranno acquistati: tutori, ortesi, protesi ecc.
    Sarà necessario inoltre l'acquisto di carburante per rendere possibile lo spostamento dell'equipe nel territorio.
  • La realizzazione della ricerca: acquisto di materiali e studi per la ricerca, banca dati, materiale di cancelleria
  • L’equipe: sarà indispensabile un rimborso spese (viaggio, vitto, ecc.) per l’equipe di lavoro.

Il raggiungimento di un finanziamento maggiore a quello prefissato di 8000euro, ci permetterà di ampliare il servizio a un numero maggiore di villaggi e di comprare e portare in Madagascar più materiali di lavoro di quelli indispensabili per i 10 mesi di progetto. 

A proposito del progettista

L’ODV Amici di Ampasilava con sede legale in Italia gestisce le attività dell’Ospedale che sono svolte, dal 2008, in collaborazione con le strutture centrali e locali del Ministero della Salute. L’ospedale è gestito da professionisti sanitari volontari provenienti dall’Italia, che con un sistema di turni integrato garantiscono l’attività sanitaria 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Le prestazioni sanitarie, farmaci compresi, sono erogate gratuitamente.

L’Hopitaly Vezo, inaugurato nell’ottobre del 2008, è oggi punto di riferimento non solo degli abitanti di Andavadoaka (villaggio di circa 3.000 persone), ma anche per i villaggi entro un raggio di 180 km per un bacino di utenza di circa 200.000 persone. D’altro canto è l’unica realtà sanitaria presente ed inoltre fornisce assistenza, farmaci compresi, in modo gratuito, in un realtà dove l’assistenza sanitaria è a pagamento.
In seguito l’associazione ha donato l’ospedale alla comunità per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre crescente.
L’ospedale presenta attualmente, in una superficie di 700 m2:

  • Due camere di degenza con 11 posti letto (4 uomini et 7 donne)
  • Una camera di degenza per mamme e bimbi
  • Una sala operatoria polivalente (recentemente interamente rinnovata)
  • Una sala di sterilizzazione
  • Due ambulatori medici generalisti
  • Tre ambulatori specialistici (oculistica, ginecologia, fisioterapia, odontoiatria)
  • Un ambulatorio per l’assistenza infermieristica
  • Un locale per la diagnostica per immagini (radiologia tradizionale ed ecografia). 
La radiologia digitale, combinata alla telemedicina, permette la lettura delle immagini a distanza (esempio in Italia) ed inoltre elimina l’inquinamento dovuto allo smaltimento dei rifiuti chimici connessi alle lastre tradizionali. La dotazione consiste in due apparecchi per la radiologia tradizionale (uno fisso e uno mobile) due apparecchi per ecografia dotati due sonde di cui una ginecologica.
  • La Farmacia: dotata di uno specifico magazzino e di un laboratorio galenico è stata inaugurata nel gennaio 2017 grazie al sostegno di una società farmaceutica italiana

Gli obiettivi principali posti dall'associazione per il biennio 2019-2021 sono:

  • Educazione alla salute verso una maternità cosciente anche in relazione al tasso di maternità precoce (12-15 anni)
  • Rendere continuativa l’attività di fisioterapia, ed in particolare attività rivolte alla prevenzione e riabilitazione in età evolutiva.
  • Sostenere i servizi già attivi garantendone la continuità a l’Hopitaly Vezo

Infine una delle finalità principali dell’associazione è quella di formare personale locale; per questo si relaziona con l’università di Tulear e alcune ONG che si occupano di formazione di personale sanitario, che viene poi inviato all’Hopitaly Vezo sia per attività di tirocinio che per eventuali attività lavorative strutturate.

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