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La strada verso l'Olympia

Un documentario sulle barriere tra sogni e realtà

Day 43: notte fonda, ma non è mai tardi per festeggiare!

Non so se avete fatto caso all'ovetto lassù in alto a destra, ma è verde e vuol dire che...ABBIAMO RAGGIUNTO IL (SECONDO) TARGET! Grazie Olympiani, grazie. Cosa sarebbe questo mondo senza ognuno di voi, ci avete pensato per un secondo? Vi siete resi conto di cosa siete riusciti a far accadere da soli e - al tempo stesso - tutti assieme? Non so voi, ma in questa Italia che un po' mi fa paura, mi sento molto, ma molto più al sicuro sapendo che ci sono persone come voi. L'applauso che si sente nella foto qui sotto lo stanno facendo i Pooh a voi.

ele pooh



Ho scritto "secondo" target perché il primo, accompagnare Eleonora a Parigi, l'abbiamo centrato tutti
assieme sabato 21 gennaio. Oggi invece, abbiamo raggiunto il target economico che avevamo stimato e prefissato all'inizio di questa avventura. Se c'era qualche dubbio sulla potenza del web qui c'è una risposta (e una case history per gli appassionati del genere) di come si possano realizzare sogni con l'aiuto degli altri, grazie anche a Internet. Funziona e questa ne è la prova.

Vi chiederete se c'è e qual è, allora, il "terzo" target. C'è e ha due nomi.
Il primo nome è quello del nostro film, "la strada per l'Olympia". Da oggi in avanti ci concentreremo anima&core per finalizzare, editare, montare e raffinare tutto il girato prodotto tra venerdì 20 e domenica 22 gennaio. E' un lavoro lungo e ci vorrà un po' di tempo, ma siamo sicuri del risultato. Quindi da domani seguiteci passo passo, vi faremo scoprire qualcosina strada facendo.
Il secondo nome è "extra-budget" quello a cui abbiamo dovuto fare fronte proprio a causa delle ragioni per cui abbiamo scelto di girare questo film. A breve vi darò resoconto delle spese sostenute in modo da farvi capire cosa significa viaggiare in Europa se sei disabile. Quindi faremo (e chiederemo) un ulteriore sforzo fino al 19 febbraio, fino a quando questo fundraising sarà attivo, per raccogliere più fondi possibili, cercare di colmare il gap delle spese extra che abbiamo sostenuto e magari avere una piccola riserva per gestire la post-produzione del film.

Infine, mi ero ripromesso che non avrei mai "privilegiato" nessuno degli Olympiani con un messaggio dedicato ad uno piuttosto che ad un altro: siete tutti fantastici allo stesso modo sia che abbiate messo 5 sia 500 euro. Ma qui il caso è davvero eccezionale e quindi devo venire meno alla regola almeno per due ragioni. La prima perchè se per caso qualcuno voleva ancora menarcela (a noi liguri) con la storia che abbiamo il braccino corto, be' ecco la risposta. E poi la mia città: che bello quando si alza così dal suo torpore e fa vedere di cosa è capace. Certo, qui ci sarebbe da svelare un piccolo segreto, ovvero che l'anima di GenovaFa, l'associazione che ha dato un contributo decisivo per festeggiare oggi, è anche un po' fiorentina, ma quando si parla di gente come gli Olympiani lasciamo perdere il campanile: che si tratti di Sicilia, Lazio, Basilicata o Svizzera si parla di chi ha voglia di sognare. Che ci sia il mare o l'Arno davanti. Permettetemi però lo stesso un ringraziamento al lavoro mostruoso di raccolta, supporto, condivisione di Linda, Cinzia e di tutte le altre persone che non conosco (ancora) di persona. E naturalmente a Luca, "l'ombra che fa luce". 

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