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Pig for Pikin

I maiali possono aiutare l'istruzione dei bambini nel Camerun rurale

A proposito del progetto

Il Problema

Nel Camerun rurale ci sono scuole pubbliche e scuole private. Ma, al contrario di quanto ci aspetteremmo, quelle private sono le più povere: nascono infatti nei tanti, tantissimi villaggi dove lo Stato non arriva.

Se queste scuole "private" riescono ad andare avanti è solo grazie alla buona volontà e alle risorse delle comunità locali: i cittadini si autotassano per costruire le scuole e mantenerle nonché per pagare gli stipendi dei tanti insegnanti "di comunità". Quando ce la fanno.

Sì, perché i cittadini che vivono in tutti questi villaggi rurali sono in gran parte piccoli agricoltori e affrontano spesso serie difficoltà economiche: solo pochi di loro riescono a risparmiare il denaro che serve a pagare le tasse scolastiche. Senza questi fondi diventa impossibile, ad esempio, pagare un salario che permetta ad un insegnante di fare solo questo lavoro, o anche solo mantenere le scuole (come quelle nelle foto qui intorno) in buone condizioni. Manco a dirlo, le biblioteche restano un miraggio. A farne le spese sono, chiaramente, i figli degli agricoltori e il futuro di queste aree rurali.

Questi bambini un giorno saranno adulti: senza istruzione sarà per loro più difficile riuscire ad affrontare le sfide di questi decenni come il cambiamento climatico, l'urbanizzazione di massa, o gli estremismi religiosi e politici. Con la conseguenza che, come molti fanno oggi, proietteranno nell'emigrazione verso le città o verso l'Europa l'unica possibile soluzione. Ma noi sappiamo che forse quell'idea potrebbe non risolvere un bel nulla...

La scuola di comunità di Mfum, villaggio di Fang, Lower Fungom

La nostra idea

Cosa permetterebbe agli allevatori di guadagnare di più ed essere quindi in grado di supportare l’educazione dei propri figli senza dover dipendere da finanziamenti esterni (e dalla loro imprevedibilità)? Il Lower Fungom è un territorio accidentato e isolato, e l’agricoltura è quasi solo di sussistenza. Tuttavia, considerando l’altitudine, l’area è ideale per l’allevamento. Il lungo percorso di co-creazione che sta alle spalle di Pig for Pikin ci ha permesso di ascoltare e discutere con i locali, i quali hanno espresso chiaramente il loro interesse per l’allevamento di maiali (clicca QUI per un approfondimento sui maiali in questo progetto). Grazie alla collaborazione della ONG inglese Reignite Action for Development, delle comunità locali e di uno straordinario coordinatore locale – Ikom Achuo – siamo riusciti a sviluppare questa idea e renderla un progetto: ecco perché “Maiali per i bambini”!

A che punto siamo?

Come prima cosa (dicembre 2014-agosto 2015) abbiamo condotto un processo di co-creazione con le comunità locali e, con loro, abbiamo creato gli organismi locali di coordinamento del progetto (comitati di villaggio). Nella foto qui accanto vedi una delle votazioni palesi attraverso le quali le comunità locali hanno scelto i componenti dei comitati (volontari ma esperti in temi legati allo sviluppo e all'agricoltura) e coloro che dovevano essere formati attraverso un training professionalizzante (vedi sotto).

In seguito (settembre-ottobre 2015) il nostro team ha organizzato un training di 3 settimane in tecniche di allevamento sostenibile di suini. Si è tenuto alla School of Agriculture (Polytechnic Bambui, University of Bamenda) e vi hanno preso parte un giovane agricoltore per ognuno dei 13 villaggi del Lower Fungom. Più della metà erano donne e per tutti è stata un'esperienza unica: nessuno era mai entrato in un'università! 

Dallo scorso novembre abbiamo iniziato a costruire due porcili che dovranno servire come centri di riproduzione dei maiali nella regione. Ci sono stati molti ritardi e alcune modifiche dovute a richieste delle comunità locali che non potevamo ignorare. Insomma: uno è pronto, l'altro è in costruzione e si prevede l'arrivo dei primi maialetti entro fine giugno. Se ci aiuterai...

Parola d'ordine: sostenibilità

Offrire una formazione specifica, tutto il materiale da costruzione necessario e i maialetti. È davvero tutto qui quello che serve fare? Pensiamo di no.

Io (Pierpaolo) e Jeff costituiamo il nucleo centrale del team che ha guidato lo sviluppo di Pig for Pikin. Lavoriamo entrambi in Lower Fungom nell'ambito della ricerca linguistica e antropologica dal 2010 e questo ci ha permesso di conoscere molti degli aspetti socioculturali che vanno tenuti in considerazione nel Lower Fungom perché Pig for Pikin possa davvero funzionare. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale ed economica, e spesso le ultime due obbediscono a logiche diverse. Tutto quello che facciamo in questo progetto viene valutato in questo senso: il Lower Fungom esisteva e viveva prima di noi, se noi vogliamo collaborare con i locali per migliorare alcuni aspetti della loro vita possiamo farlo solo mettendo insieme quel che pensano e vogliono loro con quel che pensiamo e vogliamo noi. Vai sul nostro blog per leggere un po' di riflessioni al riguardo!

A cosa serviranno i fondi ?

Il coordinatore locale, ovvero il perno insostituibile

"Pig for Pikin" è un progetto di cooperazione allo sviluppo senza fini di lucro al quale collaborano 4 università (University at Buffalo NY, Université de Yaounde 1, University of Buea, Catholic University of Cameroon - Bamenda) e una ONG (Reignite Action for Development). I fondi iniziali sono stati messi a disposizione dal progetto di ricerca di documentazione delle lingue a rischio di scomparsa parlate in Lower Fungom. A causa di una serie di aggiustamenti in itinere tanto necessari quanto imprevedibili (ad es. costruzione di 2 porcili invece di 1), stiamo per finire i fondi e non abbiamo la possibilità di integrarli se non con questa campagna di crowdfunding. In particolare c'è una voce che rischia di rimanere scoperta, ovvero lo stipendio del nostro coordinatore locale: Ikom Achuo.

Avevamo calcolato un suo coinvolgimento part-time per 24 mesi: a poco più di un anno dall'inizio del progetto vero e proprio il monte ore è già stato ampiamente superato. Molte cose non potevano semplicemente essere previste!

Chi è Ikom Achuo

Ikom è un uomo straordinario. Uno tra i primissimi fotografi e videomaker dell'area di Bamenda (fin dal 1985), Ikom ha studiato in Nigeria e ha avuto una vita piena di peripezie dalle quali ha imparato molto. A Wum, sua città natale, tutti lo conoscono come "chairman" perché nelle riunioni politiche ha di solito la funzione di facilitatore: concilia i punti di vista diversi, favorisce il dialogo tra le parti. Non è un politico ma un uomo naturalmente portato ad essere un leader basato sul consenso. 

Da anni collabora con noi linguisti e antropologi in qualità di guida locale (Wum è vicina al Lower Fungom) e di videomaker. Ha da subito visto in "Pig for Pikin" una grande opportunità per portare sviluppo in aree periferiche ed economicamente depresse della sua regione. Come si vede dalla foto qui accanto, Ikom è un uomo molto pragmatico: tra i 13 giovani agricoltori del Lower Fungom c'erano anche due neo-mamme e Ikom, pur di permettere loro di frequentare il training professionalizzante, si è anche prestato a fare da baby-sitter per i loro bambini. Non è una cosa scontata per un uomo adulto camerunense, per niente!

Come useremo i fondi:

€ 1.850 = stipendio di Ikom per 6 mesi

€ 300 = spese di comunicazione

€ 160 = spese per le ricompense (compenso per i gruppi canori del Lower Fungom e per gli studenti di dottorato camerunensi che si occuperanno di registrare, tradurre e analizzare i canti).

€ 190 = percentuale per Ulule

RICORDA: SE NON RACCOGLIAMO 2.500 EURO PERDIAMO TUTTO, MA SE RACCOGLIAMO DI PIU' POSSIAMO FARE PIU' COSE!! Ad esempio, pagare 12 invece che 6 mesi di stipendio a Ikom (5.000 euro), assicurare un altro training per 13 altri giovani agricoltori del Lower Fungom (7.500 euro), e comprare una motocicletta (e un buon casco) così che Ikom possa muoversi in piena autonomia nella regione, che è assai accidentata e servita da strade messe proprio male...

A proposito del progettista

Il progetto ha un sito in italiano, un sito in inglese e una pagina facebook (oltre ad avere un account instagram).

Pierpaolo Di Carlo

Ho un dottorato in Linguistica (2009, Firenze) e dal 2009 lavoro per l'Università di Buffalo nel team diretto da Jeff Good. Nel Lower Fungom ho passato tanti mesi della mia vita, ho studiato le storie di fondazione e di popolamento di tutta l'area e, in generale, ho diretto la componente ethnografica-antropologica dei progetti di ricerca su quest'area di grande interesse scientifico. Puoi trovare le mie pubblicazioni QUI, mentre QUI trovi le pubblicazioni di tutto il team di ricerca degli ultimi 6 anni. In Pig for Pikin ricopro il ruolo di Coordinatore di Progetto e Responsabile Comunicazione. Puoi contattarmi scrivendo a [email protected] .

Jeff Good

Jeff è Associate Professor presso il Linguistics Department della University at Buffalo (SUNY). È un linguista africanista con interessi in tipologia linguistica e linguistica storica. È lui che ha "scoperto" il Lower Fungom, una delle aree linguistiche con la maggiore densità di lingua al mondo (una ogni circa 30 kmq!). All'interno di Pig For Pikin ricopre il ruolo di Direttore, ed è il Principal Investigator del progetto di ricerca dal quale è nato Pig for Pikin.